Michael 50, la mostra è prorogata fino al 30 aprile

redazione@motor1.com (Alessandro Fiuzzi)
“Michael 50”, la mostra dedicata a Schumacher

Le monoposto che hanno fatto la storia di Ferrari insieme a Schumacher continuano a richiamare un gran numero di persone

Come dimenticare la Formula 1 degli anni d'oro? Quegli anni in cui Michael Schumacher correva e vinceva, in cui tifare per la "macchina rossa" era come tifare per la maglia azzurra nei mondiali di calcio... non ci si limitava a guardare la gara, la si "viveva" come se si sedesse in prima fila. Il pilota numero uno della Casa del Cavallino Rampante di quegli anni era più di un semplice pilota capace di vincere e la Ferrari, che ha voluto omaggiare con una mostra chiamata "Michael 50", per festeggiare appunto i suoi 50 anni, ce lo ricorda.

L’esposizione è stata aperta il 3 gennaio scorso in occasione del 50esimo compleanno del campione, una raccolta di momenti chiave per la Ferrari, con cui racconta la sua straordinaria carriera e i suoi record ineguagliati nella storia della F1. Dal giorno dell'apertura ha riscontrato un successo tale da prorogarne l'apertura fino al 30 aprile, è stata presa d'assalto da appassionati e tifosi, sia della Ferrari che di Schumacher, che è nella mente di tutti, alla guida di una monoposto rigorosamente rossa, uno dei simboli più evocativi del marchio.

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Una mostra di ricordi

La mostra espone nella "Sala delle Vittorie" le monoposto più importanti che non solo hanno fatto la storia di Michael Schumacher, ma anche della Scuderia stessa: dalla F310 del 1996, con la quale vinse tre GP nella sua prima stagione, alla F399 che conquistò il titolo Costruttori nel 1999. Sono Presenti anche la F2002 e la F2004, le vetture dei record, e la 248 F1 del 2006, la monoposto della sua 72° vittoria, l’ultima con Ferrari.

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In luce anche momenti meno noti

La mostra rivela anche un lato meno noto di Schumacher, quello di sviluppatore di vetture stradali. Dopo avere lasciato la Formula 1, rimase in Ferrari non solo come consulente della Scuderia ma anche per lavorare alla messa a punto di alcune vetture stradali, fra le quali la 430 Scuderia del 2007 e la Ferrari California del 2008.