Michaela Biancofiore lascia Forza Italia dopo 26 anni di militanza

Marco marangoni

È durata ben 26 anni la militanza in Forza Italia, sempre al fianco di Silvio Berlusconi, di Michaela Biancofiore. Ma ora è arrivato il momento dell'addio, di salutare quel partito che tra le montagne dell'Alto Adige lei aveva fatto prima crescere e poi appassire. In attesa di una possibile conferenza stampa ufficiale d'addio, Biancofiore non vuole parlare, "meglio dopo Natale", fa sapere in un messaggio all'AGI, ma durante la vigilia ha detto che "la Forza Italia nella quale sono nata e cresciuta non esiste più". 

Poi, riferendosi al partito, ha aggiunto: "Siamo diventati come i grillini senza rispetto per le persone". I motivi non sono ancora noti ma Biancofiore, che ha già fatto sapere che approderà al Gruppo Misto, non avrebbe digerito la scelta del Cavaliere di sostituirla alla conduzione del coordinamento regionale dopo il flop alle Provinciali del 2018. Al posto dell'amazzone bolzanina, il 23 dicembre, nella villa di Arcore, il forzista trentino Giorgio Leonardi ha accettato l'incarico proposto da Berlusconi.

Biancofiore, 49 anni il prossimo 28 dicembre con un passato da aiuto regista in film di Mario Cecchi Gori, alla vigilia di Natale ha deciso di farsi un regalo, lasciare quel movimento di centrodestra che nel 1995 l'aveva vista partire dalla natìa Bolzano candidatasi, senza riuscirci, per il consiglio comunale. Dopo cinque anni entrò in Comune ma le troppe assenze la videro al centro di una procedura di decadenza.

La carriera politica a livello nazionale della fedelissima berlusconiana stava ormai decollando. Nel 2002 ricoprì l'incarico di consigliera per le Autonomia dell'allora ministro degli Esteri Franco Frattini, da sempre suo grande amico. Una delle sue immagini più emblematiche è quella del maggio del 2005 in piazza Vittoria a Bolzano. In occasione della campagna elettorale delle Comunali per sostenere il candidato del centrodestra Giovanni Benussi (vinse ma poi non ottenne la maggioranza in Consiglio), Biancofiore fece da spalla al gesto - mostrò il dito medio alla piazza dell'allora premier Silvio Berlusconi.

Da coordinatrice provinciale di Forza Italia dell'Alto Adige, successivamente carica allargata a tutto il Trentino Alto Adige, nel 2006 venne eletta alla Camera entrando nella Commissione Affari Costituzionali. Già nel 2011 minacciò le dimissioni dall'allora Partito della Libertà, all'epoca in polemica con Maurizio Gasparri. Nell'aprile del 2013, il premier Enrico Letta la destinò a ricoprire l'incarico di Sottosegretaria alla semplificazione amministrativa, quindi Sottosegretaria allo sport. Sempre al fianco di Berlusconi, adesso è giunto il momento della separazione ("con la morte nel cuore", ha detto), di svoltare pagina e percorrere nuove strade.