Michel: "Con Erdogan situazione deplorevole ma ho scelto di non peggiorarla"

·2 minuto per la lettura

AGI - Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si è detto "dispiaciuto per due motivi" in merito all'episodio avvenuto ad Ankara durante la visita dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è rimasta senza sedia.

"In primo luogo, di aver dato l'impressione che sia stato indifferente alla goffaggine del protocollo nei confronti di Ursula. Tanto più che sono onorato di partecipare a questo progetto europeo, di cui due grandi Istituzioni su quattro sono guidate da donne, Ursula von der Leyen e Christine Lagarde. E sono anche orgoglioso che una donna, la prima nella storia, mi sia successa come Primo Ministro del Belgio", ha spiegato Michel. "Infine, sono rattristato, perché questa situazione ha messo in ombra l'importante e benefico lavoro geopolitico che abbiamo svolto insieme ad Ankara e di cui spero che l'Europa raccolga i frutti", ha aggiunto il presidente del Consiglio europeo.

"Le poche immagini che sono state mostrate hanno dato l'impressione che sia stato insensibile alla situazione. Niente è più lontano dalla realtà, né dai miei sentimenti profondi. Né, infine, dai principi di rispetto che mi sembrano essenziali", ha sottolineato Michel in un post su Facebook . "In quel momento, pur percependo la natura deplorevole della situazione, abbiamo scelto di non peggiorarla con un incidente pubblico, e di privilegiare in questo inizio di riunione la sostanza della discussione politica che stavamo per iniziare, Ursula ed io, con i nostri ospiti", ha spiegato.

"La nostra visita – ha ricordato il presidente del Consiglio europeo - ha segnato un momento importante nel complesso processo di miglioramento delle relazioni dell'Unione europea con la Turchia. È stato il risultato di un'attenta preparazione e del lavoro diplomatico svolto in molti mesi per riportare questo paese a un approccio più costruttivo nei suoi rapporti con l'Ue. E nonostante un chiaro desiderio di fare la cosa giusta, la rigida interpretazione da parte dei servizi turchi delle regole di protocollo ha prodotto una situazione angosciante: il trattamento differenziato, se non ridotto, nei confronti della presidente della Commissione europea".

Il leader Ue ha voluto sottolineare la sostanza dell'incontro. "E' stato in particolare il discorso che abbiamo tenuto al presidente Erdogan sulla Convenzione di Istanbul, sui diritti delle donne e dei bambini e più in generale sulla difesa dei nostri valori fondamentali dello Stato di diritto e della libertà di espressione o sulla stampa", ha raccontato nel post su Facebook. "Inoltre, prima dell'incontro ufficiale, avevo incontrato rappresentanti di Un Women e di altre agenzie delle Nazioni unite. E abbiamo voluto organizzare ad Ankara, nonostante le pressioni contrarie, una conferenza stampa congiunta con Ursula per rendere conto senza tabù delle nostre discussioni con la parte turca", ha evidenziato Michel.