Michel Platini fermato: l'ex campione della Juve accusato di corruzione

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Michel Platini è in stato di fermo per corruzione. L’ex campione della Juve ed ex presidente dell’Uefa, secondo la francese Mediapart, è stato fermato con accuse di corruzione privata per l’assegnazione dei Mondiali 2022 al Qatar ed è attualmente in custodia nella sede dell’anticorruzione della polizia di Nanterre. Le indagini vertono su “presunti atti di corruzione attiva e passiva di dipendenti non pubblici”.

L’ex segretario generale dell’Eliseo sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy, Claude Gueant, viene interrogato a piede libero, nell’ambito della stessa inchiesta.

Il legale dell’ex presidente Uefa, William Bourdon, sostiene che è stato solo interrogato come testimone: “Non ha fatto assolutamente nulla di sbagliato ed è totalmente estraneo ai fatti”.

La carriera di Platini: dai Palloni d’Oro alle accuse di corruzione

La (lunga) vicenda giudiziaria di Platini

Tutto è cominciato nell’ottobre del 2015, tre mesi dopo la decisione dell’allora presidente della Uefa di candidarsi alla poltrona di numero 1 della Fifa contro Joseph Blatter. L’ex fuoriclasse della Juventus fu accusato di aver ricevuto, in maniera illegale, proprio da Blatter, due milioni di franchi svizzeri nel 2011 per delle consulenze svolte tra il 1999 e il 2002.

Platini, a seguito dell’accusa da parte della magistratura svizzera, fu squalificato per 8 anni dal comitato etico della Fifa, squalifica successivamente ridotta a 4 anni dal Tas di Losanna. Il tre volte pallone d’oro, che si è sempre dichiarato innocente, annunciò le sue dimissioni dalla guida della Federcalcio europea. Un anno fa la magistratura elvetica lo ha scagionato da tutte le accuse.

Proprio pochi giorni fa accusava: “Contro di me un complotto di Fifa e Tas. Non è rimasta in piedi nessuna delle accuse nei miei confronti. Ho un idea su chi mi abbia colpito ma non ho prove”. Questa mattina però l’ex presidente dell’Uefa è stato fermato dalla polizia francese e ora si trova in...

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