Michela Andreozzi: "Oggi c’è un altro mondo, gli adulti faticano a capirlo"

Flavia Piccinni
·Scrittrice e giornalista
·2 minuto per la lettura
(Photo: Mondadori Portfolio via Mondadori Portfolio via Getty Im)
(Photo: Mondadori Portfolio via Mondadori Portfolio via Getty Im)

“Le piattaforme ci hanno salvato la vita”. A un certo punto della nostra conversazione dice così Michela Andreozzi, regista e sceneggiatrice, autrice e scrittrice. Fare la sintesi dei suoi innumerevoli talenti – andati a battesimo da giovanissima nella redazione di Non è la Rai prima, dunque come comica a Zelig - non è semplice, ma forse a tradurre il suo mestiere è più un approccio sintomatico alla vita, che lei condensa in una risata gioiosa, e molto romana. Non a caso, la Capitale nei suoi lavori non è mai uno sfondo, piuttosto un modo di stare al mondo. Un po’ come accade anche con Genitori vs Influencer, il suo ultimo film che doveva uscire al cinema ed è stato invece dirottato su Sky. Si tratta di una deliziosa commedia per famiglie, dove Fabio Volo veste i panni di Paolo, un papà alle prese con l’adolescente figlia Simone (Ginevra Francensconi), immersa nel liquido amniotico contemporaneo per eccellenza: i social network. Simone sogna diventare un’influencer e guarda come mito a Eleonora (interpretata con sorpresa da Giulia De Lellis), fino a quando il suo posto non lo prenderà proprio Paolo nel tentativo di salvarla dal diavolo -smartphone. “Dopo due film in cui raccontavo di donne attraverso la gravidanza e la sorellanza, ma anche attraverso le difficoltà che una donna riscontra nell’affermarsi in un mondo a misura di uomo, volevo indagare il rapporto padri-figlie” spiega Andreozzi.

Da dove nasce questa necessità?

È un legame poco affrontato, forse perché alla fine il nostro Paese mantiene una rigida struttura matriarcale. Poi ho sempre avuto un rapporto molto creativo con il mio papà. Quando ho letto il soggetto di Fabio Bonifacci ho subito capito che faceva per me. Raccontare i rapporti famigliari di oggi è stata una sfida interessante soprattutto perché la mia generazione aveva altre p...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.