Michela Murgia vs Amadeus e Fiorello: “Il sessismo non fa ridere”

michela murgia

Michela Murgia, nell’ultima puntata de L’Assedio, ha parlato del settantesimo Festival di Sanremo e si è scagliata contro Amadeus e Fiorello. La scrittrice ha accusato, come fatto anche durante la kermesse musicale, il conduttore e il suo amico di aver giocato un po’ troppo con la parola “sessismo”.

Michela Murgia contro Amadeus

Ospite de L’Assedio, Michela Murgia è tornata ad esprimersi sul settantesimo Festival di Sanremo. La scrittrice, come ha fatto anche nel pieno della kermesse canora, ha attaccato Amadeus ma questa volta ha avuto qualcosa da ridire anche su Fiorello. Ha dichiarato: “Sanremo è da sempre una cornice sessista, ma quest’anno si è superato. La fidanzata di Valentino Rossi è stata invitata in qualità di accessorio di uno famoso, il sessismo in questo Paese è una cosa serissima e compromette il diritto alla parità di una metà della cittadinanza. Basta con questa storia del povero Amadeus, lo trattiamo come un figlio con dei limiti, è brutto. ‘Non voleva, non intendeva, non lo ha fatto per parlare male’. Nelle sue cose è bravissimo, ma nel momento in cui fai una gaffe, perché arrampicarsi sugli specchi? Ti rispetto di più se dici di aver detto una cazzata e chiedi di far finta che non abbia detto nulla. Quel palco è quello della trasmissione più vista in tutto il paese nell’arco dell’anno. È il luogo dove si mette in scena una rappresentazione sociale. E se la tua idea della donna è ancora quella che sia un accessorio di un uomo, e se non fosse chiaro, lo chiarisci pure”. La Murgia non ha apprezzato il fatto che Amadeus abbia cercato di ‘giustificarsi’ e avrebbe preferito un sano mea culpa. Michela, però, ha voluto esprimere il suo pensiero anche su Fiorello che per tutta la durata di Sanremo 2020 è stato il ‘braccio destro’ di Ama.

Michela contro Fiorello

Dopo aver stroncato Amadeus, la Murgia è passata a ‘bacchettare’ Fiorello. La scrittrice ha dichiarato: “Che tu ne rida o lo minimizzi, parlando di manismo, bacismo e fiorismo, è tutto un modo per dire che il sessismo è una cosa da ridere, da burletta, che sono queste femministe che non si depilano a essere fissate con l’idea che le donne non abbiano diritti in questo Paese. Vorrei vedere se una donna presentasse Sanremo e proponesse come contorno due o tre uomini che sono lì perché fidanzati di una donna”. Effettivamente, se fosse successo il contrario, ovvero due donne che minimizzavano un uomo, sarebbe di certo esplosa una bufera di gran lunga maggiore. Michela crede che la ‘fusione’ Amadeus-Fiorello avrebbe potuto regalare un apporto decisamente migliore alla kermesse. Soprattutto, scherzare sul sessimo, che ad oggi rappresenta ancora una ‘piaga sociale’, è voler sminuire il problema. Il conduttore di Sanremo 2020 e il suo grande amico risponderanno alle critiche? Molto probabilmente le ignoreranno e continueranno la loro esistenza come se non ci fossero state.