Michele Ainis: "Saltata di fatto la gerarchia normativa, Figliuolo vale più di mille parlamentari"

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Michele Ainis proroga emergenza
Michele Ainis proroga emergenza

Il Cdm ha prorogato lo stato di emergenza per altri 3 mesi, ma Giorgia Meloni si è detta contraria alla decisione: a commentare la scelta è anche il costituzionalista Michele Ainis.

Covid, Michele Ainis commenta la proroga dello stato di emergenza

Intervistato dall’Huffington Post, il professor Ainis ha commentato la proroga dello stato di emergenza, dichiarando: “La legge del 1992 che ha inizialmente regolato la disciplina dell’emergenza non prevedeva alcun limite di durata massima. Il Governo era libero nelle sue scelte, sono state poi le novelle legislative a inserire un orizzonte temporale. Un decreto legge nel 2012 ha posto un termine di 90 giorni prorogabile al massimo per altri 60. Infine, nel 2018, il Codice della Protezione Civile ha esteso il termine a 12 mesi prorogabili di altri 12. Due anni in sostanza, ma con un’interpretazione restrittiva della norma saremmo già fuori dai tempi di proroga“.

Quindi ha precisato: La norma prevede un massimo di 12 mesi di proroghe dalla prima deliberazione dello stato di emergenza. Conte lo ha dichiarato la prima volta di sei mesi, fino al 31 luglio 2020. Dunque, la validità delle successive proroghe non avrebbe dovuto estendersi oltre il 31 luglio 2021. Del resto siamo ormai alla sesta proroga”

Michele Ainis commenta la proroga dello stato di emergenza: “Illusorio decidere quando finisce una guerra”

Michele Ainis ha spiegato cosa prevede la legge italiana, ma ha anche tenuto a sottolineare: “È chiaro che possiamo leggere questa norma in modo più generoso, fino a due anni complessivi che terminano il 31 gennaio 2022”.

Per l’esperto, “la morale è che è una pretesa illusoria decidere quando finisce una guerra o quando smette di eruttare un vulcano.

Michele Ainis commenta la proroga dello stato di emergenza: “Decidere cosa sia l’emergenza è la più politica delle decisioni”

Commentando l’ipotesi di proroga inevitabile alla luce dell’attuale andamento epidemico o la necessità di non stabilire un termine per legge, il costituzionalista ha ricordato:È un cattivo legislatore quello che mette il legislatore futuro in condizione di smentirlo. Adesso il Governo varerà un decreto legge che derogherà al precedente decreto legislativo, che è il Codice della Protezione Civile. La gerarchia delle fonti sarà rispettata. Ma sono termini scritti sull’acqua”.

Ainis ha poi sottolineato: Decidere cosa sia l’emergenza è la più politica delle decisioni. Come diceva il giurista tedesco Carl Schmitt: chi lo decide è sovrano. Perché nello stato di emergenza è come se l’ordinamento giuridico si ritraesse al suo interno mostrando il cuore, il fulcro del sistema”.

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