Michele Uva: "City escluso dalle Coppe? Chi non rispetta le regole ha delle sanzioni, come il Milan"

Antonio Parrotto

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Michele Uva, vice-presidente della UEFA, è stato intervistato da Radio Rai 1 nel corso di Radio Anch'io lo Sport. Il dirigente ha approfondito la questione legata al Fair Play Finanziario e al Manchester City e ha parlato anche del ​Milan. Ecco le sue dichiarazioni.

Michele Uva

Esclusione del City dalla Champions?


"Il FPF ha portato grandi risultati dal 2011 e serve per mantenere l’equilibrio competitivo nelle nostre manifestazioni, non per punire qualcuno. I 238 club che partecipano alle competizioni europee devono sottostare alle licenze UEFA e al FPF, ovvero all’equilibrio tra costi e ricavi, escludendo gli investimenti in infrastrutture e settore giovanile. Chi le viola viene deferito a una commissione indipendente che guarda i documenti e approfondisce. Poi la camera indipendente decide un’eventuale sanzione".


Perché il PSG no e il City sì?


"Dobbiamo aspettarci solo che tutti rispettino le regole, se uno non le rispetta non fa parte del sistema. Non voglio parlare del Manchester City, spetta all’organo indipendente di giustizia. Il PSG non ha avuto sanzioni - riporta calciomercato.com - Non posso entrare nel merito di quello che decide la camera giudicante. Sono comunque casi diversi, non conosco però le carte e non voglio conoscerle. Se è stata presa questa decisione c’è un motivo. Anche il Milan e altri club sono stati esclusi dalle Coppe, altre società sono sotto il settlement agreement. Ripeto, le regole ci sono per essere rispettate“.