Michelini: vi spiego perché i cattolici votano Salvini

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Roma, 26 nov. (askanews) - Una Lega saldamente posizionata in Europa non è fantascienza. E un dialogo fra Matteo Salvini, la Chiesa e i cattolici si può e si deve trovare. Alberto Michelini ne è convinto: "Ormai la sinistra sa solo demonizzare". Parlamentare di lunghissimo corso sui banchi di Montecitorio con Antonio Segni e Silvio Berlusconi, storico corrispondente del Tg1, amico personale e biografo di papa Giovanni Paolo II, Michelini ha dedicato una vita intera all'impegno politico. Oggi si guarda alle spalle, con un po' di nostalgia. Quel che manca ora e c'era allora è l'autenticità, confessa a "Formiche.net". Non è autentica, dice lui, l'ostilità della sinistra italiana nei confronti di Salvini. Che avrà anche commesso i suoi errori, ma dietro l'immagine dell'uomo forte al comando nasconde "un animo moderato".

"Il centrismo oggi non esiste. Esistono partiti di centrodestra, qualcuno viene spregiativamente definito "sovranista" da chi non coglie la novità e l'importanza del voto degli italiani. Se votano partiti come Lega e Fratelli d'Italia evidentemente si fidano dei loro leader", dichiara Michelini, convinto che non sia più possibile far rinascere lo Scudo crociato ("è una scommessa persa in partenza, non andranno oltre l'1-2%"), dal momento che "i tempi sono cambiati" e "oggi la politica ha perso la presa sulle persone, e la fede si è affievolita. Non ha senso parlare di partiti cattolici. Di cattolici in politica invece sì".

Una parte della Chiesa ritiene la Lega incompatibile con il voto cattolico proprio per le sue prese di posizione sull'immigrazione. "È sempre sbagliato apporre etichette. Sono stato a lungo in politica e posso testimoniare che, mentre Forza Italia dava libertà di coscienza, la Lega votava compatta a difesa di alcune battaglie fondanti per un cattolico. È stato l'unico partito ad averlo fatto in questi anni. Non mi sorprende dunque che i cattolici guardino alla Lega con interesse". Anche il centrosinistra italiano, che in parte proviene dall'esperienza Dc, continua a guardare all'elettorato cattolico. "Può essere - rimarca Michelini -, ma sulle questioni fondamentali si tira indietro", come ad esempio "la famiglia, su cui si giocherà il futuro del Paese". (Segue)