Miele, per Cia Toscana previsioni per il 2020 sono pessime -2-

red/Apa

Roma, 11 feb. (askanews) - "Le previsioni per l'annata 2020 non sono per niente positive - sottolinea Franco Masotti, presidente Gie Apicoltura della Cia Toscana - con un andamento climatico con un inverno con temperature superiori alla media, farebbe prevedere una stagione come quella passata quando il freddo è arrivato ad aprile e maggio, danneggiando irreparabilmente la fioritura di piante ed alberi. Lo scorso anno la produzione non c'è praticamente stata in Toscana ed in Italia, dobbiamo sperare che nonostante un inverno caldo il grande freddo non venga a primavera inoltrata".

Con il freddo in primavera, inoltre, le api non escono dalle arnie e gli apicoltori devono intervenire per nutrirle, con un forte aumento dei costi di produzione, in particolare per chi fa nomadismo visto che deve aggiungere i costi del gasolio. "Minore produzione (di miele, ma anche propoli, pappa reale) significa apicoltori che smettono l'attività - aggiunge Masotti -, e quindi meno api, perché senza gli apicoltori non ci sarebbero nemmeno le api. C'è bisogno che la politica a livello europeo faccia un passo in avanti, qualcosa si è mosso (stop ad alcuni neonicotinoidi) ma serve di più".

E poi gli apicoltori devono fare i conti con un prodotto a importazione, con cui è impossibile competere sul fronte dei prezzi: troviamo negli scaffali della Gdo vasetti di miele da mezzo chilo a 1,29 euro, mentre un prezzo remunerativo per la stessa quantità di miele prodotto in Italia è di almeno 5 euro per il millefiori e da 6 euro per il monofloreale. "Fra i problemi principali i costi di produzione che sono molto alti (la prima voce è il personale) superiori di 5 volte rispetto ai paesi extra UE. Quindi oltre a valutare il prezzo del prodotto finale, (che dovrebbe essere maggiore di almeno 5 volte), bisognerebbe analizzare la qualità del miele che arriva da fuori nei nostri scaffali. Il miele importato viene prodotto con regole diverse e questo il consumatore lo deve sapere", conclude Masotti.