Mifid2-Mifir: banche e sim dinanzi a nuove scadenze di Bankitalia

Mifid2-Mifir: banche e sim dinanzi a nuove scadenze di Bankitalia

Milano, 4 mar. (askanews) – Entro il 30 marzo 2020 banche e intermediari finanziari devono nominare “il responsabile degli obblighi di salvaguardia dei beni dei clienti”. E una figura nuova introdotta a dicembre 2019 dalla Banca d Italia dettando le linee di attuazione della MiFID2/MIFIR. Una scadenza, con importanti implicazioni organizzative e giuridiche, che le società di revisione sono chiamate – a loro volta – a verificare poi entro giugno 2020.

Unione Fiduciaria, nell’ambito della sua attività di consulenza, sta aiutando banche e intermediari nel recepire correttamente le nuove disposizioni. Tra le attività di supporto anche seminari e workshop organizzati in collaborazione con Borsa Italiana e Assosim.

Fabrizio Vedana, vice direttore generale di Unione Fiduciaria.

“Tra le novità di questo provvedimento, appunto, la prevista istituzione entro la fine del corrente mese di marzo della figura del responsabile per la salvaguardia dei depositi dei clienti. – spiega Fabrizio Vedana, vice direttore generale di Unione Fiduciaria – Una figura nuova nella governance delle banche e un ulteriore conferma dell’attenzione dell’organo di vigilanza alla tematica del whistleblowing. Sempre in questo provvedimento, infatti, viene espressamente previsto l’obbligo per banche, sim e sgr, di avere delle procedure di whistleblowing”.

Raffale Manfredi Selvaggi, responsabile dell Area consulenza di Unione Fiduciaria, sottolinea come la nuova normativa debba essere approfondita con particolare attenzione soprattutto dagli intermediari più piccoli.

“Nella formazione di oggi andiamo a definire quali sono gli interventi, quali sono i processi quali sono i presidi che gli intermediari sono chiamati a completare in questo percorso – dice Manfredi Selvaggi – Soprattutto per gli intermediari più piccoli, le sim e le sgr, temi importanti sono quelli legati alla governance, alla gestione dei processi interni decisionali, a livello più alto i ruoli che devono avere i vari soggetti che gestiscono questi intermediari. E questo non è soltanto un tema interno, ma è in verità un tema di grande importanza soprattutto per i clienti. Perché una governance che funziona bene significa un intermediario più affidabile, significa servizi qualitativamente superiori”.

Gli incontri formativi e di approfondimento di Unione Fiduciaria proseguono malgrado l emergenza coronavirus, con il ricorso a tutte le soluzioni tecnologiche possibili.

“Siamo qui in Piazza Affari, davanti alla Borsa di Milano, perché il seminario avrebbe dovuto svolgersi con la presenza fisica di più di 70 banche qualche giorno fa – commenta Vedana – L’emergenza coronavirus ha reso impossibile la presenza fisica. Quindi abbiamo deciso insieme a Borsa italiana e Assosim di fare questo seminario a distanza, con un collegamento dalla sede della Borsa di Milano con circa 50-60 banche”.

“La criticità attuale non è una criticità destinata a durare nel tempo, non di meno questa sta cambiando in qualche modo il modo di interagire tra le persone anche nell’ambito della formazione – conclude Manfredi Selvaggi – La prossimità rimane comunque un valore fondamentale perché la trasmissione da uomo a uomo del sapere è sicuramente una parte fondante della nostra civiltà e tale dovrà rimanere. Le modalità tecniche che sperimenteremo oggi arricchiranno la modalità di gestire questa offerta formativa, ma sicuramente non cambierà la natura sostanziale della stessa cioè la trasmissione del sapere”.

Contro i rischi sistemici della crisi indotta dal virus efficienza, conoscenza e l impegno a proseguire con tenacia nelle proprie attività sono quindi risorse fondamentali alle quali non si può rinunciare.