Migliora maltempo Alto Adige, resta rischio frane e valanghe-punto -2-

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Roma, 19 nov. (askanews) - IN 6 GIORNI QUASI 7.000 CHIAMATE ALLA CENTRALE VIABILITÀ - Alla Centrale viabilità sono state 6.971 le chiamate pervenute fra il 13 e il 19 novembre. A tutte le telefonate un operatore ha dato una risposta. Il maggior numero di telefonate è arrivato il primo giorno (13 novembre, 1.459 chiamate). Il numero delle utenze senza corrente continua a calare e si attesta attualmente a quota 1.200. Sono in attività 46 unità di Edyna per garantire l'approvvigionamento di energia elettrica.

ANCORA 30 STRADE CHIUSE: 500 UOMINI DEL SERVIZIO STRADE IN SERVIZIO - Per motivi di sicurezza sono ancora 30 le strade chiuse a livello provinciale. Inclusi i passi, sono in tutto 40 le strade non perrorribili. Il Servizio strade è stato in servizio senza pause per sgombrare le strade dalla neve, dai detriti e dagli alberi, mantenendole sicure e percorribili. Fra il 13 e il 18 novembre sono state 38.220 le ore d'intervento calcolate. Complessivamente 478 stradini e 19 tecnici del Servizio strade hanno lavorato per rendere più sicura la rete viaria utilizzando 254 mezzi spalaneve, frese spalaneve e mezzi spargisale. Nei giorni scorsi i mezzi hanno percorso 78.000 chilometri spargendo 4.680 tonnellate di sale e 1.404 tonnellate di ghiaia. La stima del direttore della Ripartizione Strade Philipp Sicher rispetto ai costi sostenuti si attesta su 675.640 euro per gli interventi dei giorni scorsi.

LE TRE LINEE FERROVIARIE TEMPORANEAMENTE FUORI SERVIZIO - Già mercoledì la linea della val Pusteria ha dovuto essere chiusa. Giovedì sono riusciti a circolare alcuni treni. Venerdì è stato necessario chiudere la linea ferroviaria del Brennero e quella di Merano, bloccata da una frana a sud di Bolzano. Sabato mattina è stato necessario sospendere il traffico anche sulla ferrovia della val Venosta. Nel pomeriggio in val Venosta e sulla linea del Brennero hanno ricominciato a circolare alcuni treni. Domenica la circolazione è stata interrotta all'altezza di Fortezza e successivamente all'altezza di Villandro. Il traffico sulla ferrovia della val Venosta ha dovuto essere nuovamente sospeso. In tutti i casi sono stati istituiti servizi bus sostituitivi. Una circolazione regolare è stata tuttavia impossibile a causa delle condizioni stradali. Gli interventi si sono concentrati a liberare i binari dalla neve, dai rami e dagli alberi caduti.

FRANA SULLA LINEA DELLA PUSTERIA E TRENO DERAGLIATO - Lunedì mattina il traffico sulla linea del Brennero è ripreso gradualmente, anche la linea ferroviaria della val Venosta è stata riaperta verso mezzogiorno. La situazione è peggiorata però in val Pusteria. Il treno partito nella mattinata è stato centrato da una frana fra Rio di Pusteria e Chienes ed è deragliato. Fortunatamente nessun passeggero è rimasto ferito. La linea è da quel momento chiusa al traffico in tutta la sua lunghezza. Il presidente della STA Martin Ausserdorfer oggi pomeriggio effettuerà un sopralluogo e una perizia da parte degli esperti anche alla luce del nuovo smottamento delle scorse ore. Fino all'8 dicembre la linea ferroviaria rimarrà chiusa fra San Candido e Lienz.