Migliore(Iv): ancora dubbi, ma evitata tendenza giustizialista

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Roma, 27 feb. (askanews) - Sul Dl intercettazioni restano "dubbi" ma è stata "evitata la tedenza giustizialista". Lo ha dichiarato in aula alla Camera Gennaro Migliore, deputato di Italia viva, nel corso delle dichiarazioni di voto sul provvedimento. "Nonostante ci siano, soprattutto sul versante applicativo, molti elementi che destano dubbi, penso sia stato giusto fare un passo in avanti, come devono fare quelli che hanno a cuore il bene del Paese. Abbiamo evitato la naturale tendenza di molti dei provvedimenti che provengono dal ministero della Giustizia a non tenere nel dovuto conto la cultura delle garanzie che noi riteniamo fondamentale". "Molti - ha ricordato - si sono divertiti a dire che noi non avevamo la grazia della mediazione. Questo provvedimento testimonia il contrario, perché era nato male: siamo qui a indicare un voto favorevole, perché si può raggiungere una mediazione se c'è una disponibilità. Il motivo della nostra preoccupazione rispetto all'utilizzo dei trojan era dovuto al verificarsi di alcuni abusi, con la pubblicazione di intercettazioni anche completamente irrilevanti. E questo non è giusto. E' giusto invece disciplinare lo strumento". Ha concluso Migliore: "Farebbe piacere che il ministro Bonafede si schierasse almeno una volta con apertura e determinazione a favore del garantismo. E vorrei anche che nel sistema dei media si riflettesse sulla separazione di poteri che deve esistere tra alcuni pm e alcuni giornalisti. A noi la giustizia spettacolo non è mai piaciuta ed è per questo motivo che vogliamo essere duri su questo presidio. Noi dobbiamo esserecapaci di colpire il crimine ma anche avere uno sguardo rivolto alle vittime di procedimenti giudiziari che hanno ecceduto nella 'mostrificazione' e portato il nostro paese a vicende come quella di Enzo Tortora".