I migliori momenti della Nazionale di calcio della Germania agli europei

Milo Zatti

"Football is a simple game; 22 men chase a ball for 90 minutes and at the end, the Germans win" (Il calcio è un gioco semplice; 22 uomini rincorrono una palla per 90 minuti ed alla fine vincono i tedeschi). Questa frase, pronunciata dall'ex attaccante inglese Gary Lineker rende bene l'idea della forza e del prestigio di cui gode la nazionale di calcio della Germania. 

Effettivamente Lineker non aveva tutti i torti, Die Mannschaft è una delle squadre più vincenti di tutti i tempi nell'ambito delle competizioni per squadre nazionali. I tedeschi infatti possono vantare ben 4 coppe del mondo (record europeo condiviso con l'Italia) e 3 campionati europei (record condiviso con la Spagna).


In più la Germania è anche l'unica nazionale (insieme con il Brasile) ad essersi sempre qualificata alle fasi finali dei mondiali poiché le due edizioni in cui non partecipò furono dovute a motivi extra-calcistici. Nel 1930 infatti i tedeschi non parteciparono al mondiale per rinuncia (ricordiamoci che questi erano anni di grande caos in Germania e difatti di li a poco il partito nazionalsocialista prenderà il potere). Nel 1950 invece fu deciso che come parte della punizione per gli orrori e le atrocità causate sia prima che durante la seconda guerra mondiale, la Germania non avrebbe preso parte alla competizione.

Anche per quanto riguarda gli europei i tedeschi detengono vari record, per esempio, sono la squadra ad aver preso parte più volte alle fasi finali con ben 13 apparizioni. In più sono la nazionale con il più alto numero di piazzamenti nei primi quattro posti (9), con il maggior numero di finali disputate (6) e più finali consecutive giocate (3). 



Spieler der deutschen Nationalmannschaft sind zu sehen

Riassumere i migliori momenti della Germania come nazionale non è semplice dato l'alto tasso di vittorie dei tedeschi, quindi, per questa volta ci focalizzeremo solo sui successi conseguiti da "Die Mannschaft" in ambito europeo. 

Ecco quindi un resoconto dei migliori momenti della nazionale di calcio della Germania ai campionati europei di calcio.


Europeo 2016 

Partiamo con il traguardo più recente, l'Europeo in Francia del 2016. Questo è il meno importante a livello di titoli per i tedeschi che alla fine non vinsero la competizione, tuttavia fu egualmente importante per motivi "simbolici" che vedremo subito. 

Nell'estate del 2016 la Germania si apprestava ad intraprendere l'Europeo di calcio come una delle favorite assolute. I tedeschi erano infatti i campioni del mondo in carica dopo aver trionfato nel Mondiale 2014 in Brasile (dove avevano tra l'altro distrutto i padroni di casa per 7-1 nella semifinale). 

La rosa nel 2016 era molto simile a quella del Mondiale 2014 e poteva contare su giocatori di grande talento ed esperienza come Jerome Boateng, Mats Hummels, Mesut Ozil, Toni Kroos e Thomas Muller. In più poteva contare anche su giovani campioni come Julian Draxler e Leroy Sané nonché sulla rivelazione Jonas Hector che da anonimo giocatore della Bundesliga era diventato, grazie a delle buone prestazioni con il Colonia, un titolare fisso della nazionale tedesca.



Il torneo iniziò subito bene per i teschi che si trovavano nel gruppo C con squadre altamente alla loro portata come l'Ucraina, l'Irlanda del Nord e la Polonia. Come previsto i tedeschi superarono agilmente le prime due squadre e furono fermati sullo 0-0 dalla terza in una partita dominata dai polacchi, che già avevano sconfitto la Germania nei gironi di qualificazione all'europeo. 

Nonostante questo "Die Mannschaft" passò il turno per prima in virtù del maggior numero di reti segnate. Agli ottavi di finale incontrarono la Slovacchia, miglior terza del torneo (in questo europeo erano infatti previsti 6 gironi da quattro squadre con le prime due di ogni gruppo qualificate a cui si aggiungevano poi le migliori 4 terze) e la sconfisse sonoramente per 3-0.


Nel turno successivo una sfida di grandissima difficoltà e grande valore simbolico attendeva i tedeschi: avrebbero infatti incontrato l'Italia di Antonio Conte. Gli azzurri erano una compagine temibile che nonostante la carenza di giocatori di alto livello avevano fatto del gioco di squadra e della tenacia il loro punto forte e grazie a questi erano riusciti a spazzare via il Belgio nei gironi e la Spagna agli ottavi. Per la Germania questa sfida era colma di simbolismi per vari motivi, uno era sicuramente il fatto che l'Italia e la Germania sono le rivali per eccellenza del calcio europeo, essendo le più vincenti, i cui scontri sono spesso risultati in partite incredibili. Se vogliamo infatti credere alla targa di acciaio presente su un lato dello stadio Azteca a Città del Messico (e ci crediamo) la semifinale del mondiale 1970 Italia-Germania giocata li è il "Partido del Siglo" (La partita del secolo).

L'altro motivo per cui questa sfida, cosi come tutte quelle contro gli azzurri, era colma di significati per i tedeschi era per il fatto che la Germania non era prima d'ora mai riuscita a battere l'Italia in una competizione ufficiale. Questa era ovviamente una cosa che dava incredibilmente fastidio ai teutonici che si erano ancora una volta promessi di far finire questa striscia negativa. 


Per contrastare l'efficacia del 3-5-2 di Conte, l'allenatore della Germania Joachim Low dispose i suoi in una formazione speculare. La partita fu intensissima con i tedeschi subito in vantaggio al 20' del primo tempo con un goal di Mesut Ozil poi recuperati nel secondo tempo con un goal su rigore di Leonardo Bonucci al minuto 78 che manda la partita ai tempi supplementari. Dopo che anche i due tempi supplementari si conclusero senza altre reti la partita arrivò alla fine ai calci di rigore. Qui gli errori furono molti da entrambe le parti ma alla fine furono i tedeschi che uscirono vincenti dopo 3 errori dal dischetto a fronte dei 4 degli azzurri, tra cui quello di Zaza che calciò un pessimo rigore fuori dalla porta dopo uno strano "balletto" che divenne poi una sensazione in Germania.



Dopo questa ardua fatica i tedeschi si trovarono ad affrontare i padroni di casa della Francia. Per loro sfortuna però i ragazzi di Low erano stremati dalla partita contro l'italia mentre i Bleus erano relativamente freschi dopo una facile vittoria per 5-2 con l'Islanda. Il tecnico della Germania provò la stessa strategia della partita con gli azzurri schierando un 4-3-2-1 speculare a quello dei transalpini ma questa volta non gli andò bene, i francesi infatti si imposero sugli sfiniti tedeschi e li superarono grazie a due reti del petit diable Antoine Griezmann. 


Cosi si concluse l'europeo del 2016 per la Germania che non era riuscita ne ad arrivare in finale ne a vincere ma era riuscita per la prima volta nella sua storia ad eliminare i rivali italiani da una competizione ufficiale. 


Europeo 1996 

L'europeo di calcio del 1996 non fu particolarmente felice per noi italiani in quanto la nostra nazionale non riusci a classificarsi tra le prime due del suo gruppo e fu cosi eliminata. L'europeo fu anche una delusione per gli inglesi che si aspettavano che siccome "football comes home" (il calcio torna a casa, dato che si disputava in Inghilterra) la loro nazionale avrebbe potuto per la prima volta nella sua storia vincere il trofeo. Purtroppo per loro, sulla strada dei Three Lions c'era ancora una volta Die Mannschaft. Infatti se per noi e gli inglesi l'europeo 1996 fu una delusione per i tedeschi fu un trionfo. 

Per la verità la Germania arrivava all'europeo piena di dubbi. Il mondiale precedente era stato uno schock per i tedeschi che erano stati eliminati ai quarti dalla rivelazione del torneo, la Bulgaria di Hristo Stoichkov. La squadra allenata da Berti Vogts aveva però una rosa tutt'altro che scarna di talenti con giocatori del calibro di Jurgen Klinsmann, Mehmet Scholl e Oliver Biehroff nonché il discusso vincitore del pallone d'oro di quell'anno Matthias Sammer.



I tedeschi furono subito sorteggiati in un girone di ferro che li vedeva contrapposti agli eterni rivali dell'Italia, alla Russia ed alla Repubblica Ceca che al tempo era una squadra di tutto rispetto, come vedremo a breve.  Come al solito però i tedeschi arrivarono in testa al girone battendo facilmente russi e cechi e pareggiando con l'Italia nell'ultima partita (che fu poi eliminata per differenza reti cedendo cosi il passo per gli ottavi ai boemi). 

Agli ottavi i teutonici si trovarono di fronte la croazia di Davor Suker e Zvonimir Boban che sarà poi una delle protagoniste al mondiale in Francia del 1998. La partita fu molto dura con i tedeschi che alla fine trionfarono per 2-1 con reti proprio di Klinsmann e Sammer a cui rispose Suker. 

In semifinale la Germania si trovò di fronte l'Inghilterra padrone di casa che aveva grandi aspettative per il torneo. Oltre alle grandi aspettative poi i Three Lions avevano anche una grande squadra con campioni del calibro di Teddy Sheringham, Paul Gascoigne, David Platt, Alan Shearer e l'attuale tecnico Gareth Southgate. La partita fu estremamente equilibrata con le due squadre che si colpirono a vicenda nei primi venti minuti con i goal di Shearer al 3' e Kuntz al 16'. Lentamente però le due formazioni presero le misure l'uno dell'altro e la partita rimase fissa sull' 1-1 fino ai calci di rigore. Qui gli inglesi speravano di vendicarsi dell'eliminazione subita proprio dai tedeschi, sempre ai rigori, nel mondiale di Italia 90. Anche i rigori furono estremamente equilibrati con tutti e due le squadre che trasformarono i primi 5 calci dal dischetto, si andò quindi ad oltranza. Qui, purtroppo per i Three Lions, al goal Andreas Moller non seppe rispondere Gareth Southgate che falli il rigore per riportare la parità eliminando i suoi dalla competizione e mandando i tedeschi in finale. 


In finale la Germania si trovò davanti per la seconda volta nel torneo la Repubblica Ceca di Karel Poborsky e Pavel Nedved che aveva sorpreso tutti riuscendo in modo rocambolesco ad aver ragione di Olanda, Portogallo e Francia. Proprio gli ispiratissimi cechi passarono in vantaggio al 58' con un rigore trasformato da Patrik Berger e la partita sembrava volgere al peggio per i tedeschi fino a che Oliver Bierhoff riportò la situazione in parità al minuto 73. Con il risulato sul 1-1 si andò poi ai supplementari che furono decisi dal Golden Goal ancora di Bierhoff che appena al 95' siglò la rete che consegnò ai tedeschi il loro terzo trofeo europeo, allora record assoluto.



Europeo 1980

La Germania non è diventata una forza calcistica solamente dalla sua riunificazione. Infatti anche nel periodo pre-unitario, con il paese diviso in una parte ovest vicina agli Americani ed una parte est vicina ai Sovietici, le due nazionali ottennero risultati importanti. In particolare la Germania Ovest, che per convenzione è vista come l'antenata dell'attuale nazionale tedesca ebbe particolarmente successo sia ai mondiali che agli europei. L'ultimo europeo vinto dalla Germania Ovest è quello del 1980 giocato in Italia. 

I tedeschi non arrivavano favoriti alla competizione essendo stati eliminati nella seconda fase a gironi del mondiale 1978 (al tempo dopo la prima fase a gironi ne seguiva una seconda) a causa di una sorprendente sconfitta contro l'Austria che avrà sicuramente rallegrato molti a Vienna. La rosa però era di tutto rispetto e comprendeva talenti del calibro di Bern Schuster, Harald Schumacher e soprattutto Karl-Heinz Rummenigge. 


L'europeo dell' 80 comprendeva molte meno squadre degli europei odierni (solamente 8 presero parte) ed aveva una formula particolare che prevedeva che ci fossero solo due gruppi da quattro squadre delle quali le prime due avrebbero giocato la finale e le seconde due avrebbero disputato la "finaletta" per il terzo e quarto posto.


La Germania ebbe un girone relativamente semplice con Cecoslovacchia, Paesi Bassi e Grecia (in confronto all'altro che aveva Inghilterra, Italia, Belgio e Spagna). Come sempre, dopo una sconfitta iniziale con la Cecoslovacchia, i tedeschi si imposero sul girone (grazie soprattutto ad una tripletta di Klaus Allofs nella vittoria per 3-2 con l'Olanda) ed arrivarono primi, guadagnandosi un posto in finale. 


In finale incontrarono il Belgio miracolosamente passato come primo a discapito dell'Italia grazie alla differenza reti. La partita sembra in discesa per i tedeschi che passano subito in vantaggio con un goal di Horst Hrubesch al 10 minuto ma i Belgi pareggiano però al 75' con un rigore di René Vadereycken. La gara sembra essere indirizzata verso i tempi supplementari quando ecco che lo stesso Hrubesch fa 2-1 al minuto 88 chiudendo la partita e consegnando alla Germania il secondo europeo della sua storia.



Europeo 1972

Negli anni 70' il calcio tedesco (occidentale) era in uno dei migliori momenti della sua storia. Il Bayern Monaco vinse per tre stagioni di seguito la Champions League dal 1973 al 1976 e la nazionale della Germania Ovest vinse il mondiale 1974 e l'europeo 1972. Fu proprio quest'ultimo ad aprire un ciclo vincente per i tedeschi e a dargli la convinzione di essere una delle nazioni europee più forti calcisticamente. 

La Germania che partecipò e vinse l'europeo 1972 era una squadra ancora in costruzione che sarebbe poi diventata leggendaria con campioni del livello di Sepp Maier, Paul Breitner, Uli Hoeness, Jupp Heynkes, Gunter Netzer ed ovviamente i due più rappresentativi, la macchina da goal Gerd Muller ed il Kaiser Franz Beckenbauer. 


La squadra dimostrò subito la sua compattezza superando facilmente il girone di qualificazione in cui era stata sorteggiata inseme con la Polonia, la Turchia e l'Albania. 


Al tempo, non erano previsti gruppi all'europeo ma si partiva subito dai quarti di finale che erano disputati secondo la formula dell'andata e ritorno. Ai quarti la Germania si trovò di fronte l'Inghilterra con cui pareggiò 0-0 in casa e vinse 3-1 in trasferta togliendosi la soddisfazione di battere gli inglesi a Wembley e vendicandosi per la sconfitta, sullo stesso campo, nella finale del Mondiale 1966.



Nella semifinale a partita secca i tedeschi incontrarono il Belgio che riuscirono a superare per 2-1 in una partita non facile mentre l'Unione Sovietica batteva a fatica l'Ungheria per 1-0 nell'altra semifinale. 


La finale sarebbe quindi stata Germania-Unione Sovietica. Sicuramente la partita avrà avuto una particolare connotazione simbolica per i tedeschi dell'ovest che erano intenzionati a sconfiggere sul campo di calcio il paese che teneva politicamente in scacco la parte est del loro paese. 


La finale fu incredibilmente one-sided con i tedeschi che grazie a due reti di Gerd Muller e una di Herbert Wimmer spazzarono via l'Unione Sovietica 3-0 e si conquistarono il primo europeo della loro storia.

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