Migranti, 3mila al gelo in Bosnia. Unhcr: "Rischiano di morire"'

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"Siamo profondamente preoccupati per le condizioni precarie in cui si trovano attualmente i migranti e i richiedenti asilo che hanno perso il rifugio e gli altri che sono rimasti bloccati lungo il confine in edifici abbandonati e campi di fortuna in questo periodo dell'anno. Con le forti nevicate recenti e le temperature sotto lo zero sicurezza, salute e protezione di queste persone sono a rischio immediato. Se non si agisce con la massima urgenza, si mettono a rischio delle vite umane". Unhcr - Agenzia Onu per i Rifugiati, parlando all'Adnkronos, lancia un nuovo appello perché si agisca in fretta riguardo ai tremila profughi bloccati al gelo nel nordovest della Bosnia-Erzegovina, al confine con la Croazia, costretti a vivere in condizioni critiche dopo che la tendopoli di Lipa è stata distrutta dalle fiamme.

"Unhcr, insieme a Oim, Save the Children, Médecins du Monde e Danish Refugee Council, pur riconoscendo la delicata situazione che stanno affrontando, ha chiesto alle autorità della Bosnia-Erzegovina di agire rapidamente per garantire l'immediata sicurezza e la protezione di queste persone - sottolinea Unhcr - Le organizzazioni umanitarie sono disponibili a sostenere gli sforzi delle autorità per trovare soluzioni alternative sicure e protette, e ad organizzare con urgenza la fornitura di assistenza". (di Sibilla Bertollini)