Migranti al confine Bielorussia/Polonia. Morawiecki: "Sicurezza Ue in gioco"

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Si aggrava la situazione al confine fra Polonia e Bielorussia, con un numero crescente di persone che si ammassano al confine per provare a raggiungere l’Europa. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha parlato col presidente polacco Andrzej Duda della “grave situazione” e ha affermato che “l’uso dei migranti da parte della Bielorussia come tattica ibrida è inaccettabile. La Nato è solidale con la Polonia e tutti gli alleati nella regione”.

Sigillare il confine polacco è una questione di interesse nazionale, scrive su Twitter il premier polacco Mateusz Morawiecki. “Oggi sono in gioco la stabilità e la sicurezza dell’intera Ue. Questo attacco ibrido del regime di Lukashenko è rivolto a tutti noi. Non ci faremo intimidire e difenderemo la pace in Europa con i nostri partner della Nato e dell’Ue”.

La Polonia afferma di aver subito 309 tentativi di attraversamento illegale del confine da parte dei migranti dalla Bielorussia nelle ultime 24 ore. Secondo la guardia frontaliera polacca, 17 persone sono state fermate e la maggior parte di loro sono originarie dell’Iraq. “Sono state emesse 85 decisioni per l’espulsione dal territorio della Polonia. Sei persone sono state arrestate per favoreggiamento, di cui due persone dall’Ucraina, una dall’Uzbekistan, una dalla Siria e una dalla Germania. Altri tentativi (di ingresso irregolare) sono stati impediti”.

Il Consiglio dell’Ue ha sospeso lo schema di facilitazione dei visti per gli esponenti del regime di Minsk. La decisione è una risposta all’attacco ibrido in corso lanciato dal regime bielorusso. “La nostra priorità più urgente” è chiudere i rubinetti degli arrivi di migranti “all’aeroporto di Minsk” scrive inoltre la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, su Twitter. “Mentre intensifichiamo i contatti con i Paesi partner, continuerò a dare priorità alla protezione dell’integrità delle nostre frontiere esterne”, aggiunge Johansson. Il regime di Lukashenko organizza voli di richiedenti asilo per attacchi ibridi alle frontiere dell’Unione europea, in Polonia, Lituania e Lettonia, come ritorsione contro le sanzioni dell’Unione europea.

La Germania ha offerto aiuto alla Polonia. “La Germania potrebbe inviare la polizia prontamente a sostegno della Polonia se Varsavia lo desidera”, dicono dal Ministero dell’Interno. “La Polonia o la Germania non possono farcela da sole”, ha detto al quotidiano ‘Bild’ il ministro degli Interni ad interim Horst Seehofer, esortando l’Ue a “restare unita”. “Dobbiamo aiutare il
governo polacco a proteggere il loro confine esterno. Questo sarebbe effettivamente il compito della Commissione europea. Ora li invito ad agire”. 

La Bielorussia ha esortato la Polonia a evitare “provocazioni” al confine tra i due Paesi dove si trovano migliaia di migranti. “Vogliamo mettere in guardia la parte polacca in anticipo contro l’uso di qualsiasi provocazione diretta contro la Repubblica di Bielorussia per giustificare possibili azioni militari illegali contro persone svantaggiate e disarmate, tra cui molti bambini minori e donne”, ha sottolineato il servizio stampa del Ministero degli Esteri bielorusso, citato dall’agenzia russa Interfax.

 

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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