Migranti, al via processo Open Arms. Salvini: io tranquillo

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Palermo, 23 ott. (askanews) - Prenderà il via stamattina nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo il processo Open Arms che vede l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini imputato di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio nell'ambito della vicenda della nave dell'Ong spagnola che, nell'agosto 2019, rimase in mare diversi giorni con 147 migranti a bordo senza ricevere l'indicazione del porto dove attraccare. Lo scorso 15 settembre l'udienza è stata aperta e subito rinviata a oggi dal presidente della seconda sezione penale Roberto Murgia.

"Io sono assolutamente tranquillo perchè ho servito il mio Paese - ha detto ieri Salvini incontrando i cronisti a Palazzo dei Normanni -. Compito del ministro dell'Interno è difendere i confini, la sicurezza e la dignità dell'Italia e io questo ho fatto da ministro. Il tribunale di Catania ha detto che non esiste alcun reato, e anzi ho semplicemente fatto il mio dovere, conto che senza perdere troppi mesi e far spendere troppi soldi ai contribuenti italiani, anche il tribunale di Palermo arrivi alla stessa conclusione perchè penso di essere l'unico ministro in Europa che va a processo non per questione di soldi ma perchè ha fatto il suo lavoro. Vado in tribunale tranquillo e abbastanza incredulo di un processo come questo - ha detto -. Perchè non penso che in Germania, in Spagna, in Francia o in Grecia avrebbero fatto lo stesso. Però siamo tranquilli, abbiamo salvato vite, abbiamo difeso il nostro Paese. Ho visto che arriveranno il sindaco di Barcellona, Richard Gere da Holywood, spero non si trasformi nel festival del cinema".

Tra i 26 testimoni inseriti nella lista depositata dall'accusa ci sono l'ex premier Giuseppe Conte, la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che all'epoca dei fatti era vicepresidente del Consiglio. Sono 21 invece le parti civili ammesse dal gup nel corso dell'udienza preliminare, conclusa ad aprile scorso, con il rinvio a giudizio. Oltre ai comuni di Barcelona e Palermo, ci sono Emergency, Asgi (Associazione studi giuridici immigrazione), Arci, Ciss, Legambiente, Giuristi Democratici, Cittadinanza Attiva, Open Arms, Mediterranea, AccoglieRete, Oscar Camps (comandante della nave), Ana Isabel Montes Mier (capa missione Open Arms) e alcuni migranti. Il caso Open Arms ricorda quello chiusosi a Catania con il non luogo a procedere da parte del gup nei confronti del ministro Salvini, nell'ambito della vicenda Gregoretti.

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