Migranti, in centinaia alla deriva nel Mediterraneo: tra loro molti bambini

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Almeno 128 migranti alla deriva nel Mediterraneo. L'allarme arriva da Alarm Phone. Una delle imbarcazioni con 68 persone si trova in zona Sar di Malta. "Siamo in contatto con 68 persone, tra cui molti bimbi, in pericolo e in fuga dalla #Libia", ha scritto su Twitter la Ong. "Autorità allertate 15h fa! Hanno problemi col motore e - si legge nel tweet - ci sono vento forte e mare duro. Le 68 persone in pericolo sono esauste e alla deriva tra onde alte". E più tardi in un aggiornamento si legge: "Vedono un aereo sorvolarle, che noi identifichiamo come un aereo Frontex. Le persone a bordo chiedono perché l'Europa le guarda solamente dall'alto ma non le soccorre da più di un giorno. Chiediamo alle autorità europee di rispettare il loro dovere di soccorso!".

In un altro post Alarm Phone informa di aver "perso i contatti con le 60 persone sul gommone che si sgonfiava! Il mercantile Hafnia Malacca, che si è avvicinato alla barca per assisterla riferisce di un possibile respingimento dalla Sar di #Malta. Basta con questi crimini in mare! Nessun ritorno illegale in #Libia!".

Papa: "Comunità internazionale mantenga promesse"

"Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia, non vi dimentico mai, sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana", ha detto Papa Francesco dopo l'Angelus da Piazza San Pietro. "Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. Quanto soffrono coloro che sono rimandati, ci sono dei veri lager lì - ha detto il Papa - Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco. Garantire loro condizioni di vita degne, percorsi regolari di immigrazione. Sentiamoci tutti responsabili di questi nostri fratelli che da troppi anni sono vittime di questa gravissima situazione e - ha detto Francesco rivolgendosi ai fedeli - preghiamo per loro in silenzio".

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