Migranti, appello parlamentari: sospendere accordi con Libia

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Roma, 30 ott. (askanews) - "Riteniamo che vada marcata una netta discontinuità dalle attuali politiche sulle migrazioni senza attendere oltre ponendo fine a tutto questo a partire dal 3 novembre data in cui andrà a rinnovo automatico il Memorandum con la Libia. Chiediamo che il Governo italiano sospenda con effetto immediato gli accordi attualmente in essere che riguardano il supporto ed il coordinamento della Guardia Costiera libica e la gestione dei centri di detenzione per migranti e che contestualmente avvii la dismissione della Missione di Supporto alla Guardia Costiera Libica". Lo si legge in un appello congiunto sottoscritto da parlamentari ed europarlamentari italiani di diversi gruppi.

Fra i parlamentari italiani hanno sottoscritto alla Camera Erasmo Palazzotto, Rossella Muroni, Nicola Fratoianni, Matteo Orfini, Riccardo Magi, Gennaro Migliore, Giuditta Pini, Fausto Raciti, Luca Rizzo Nervo, Luca Pastorino, Stefano Fassina, Giuseppina Occhionero, Massimo Ungaro, Alessandro Fusacchia, Chiara Gribaudo. Mentre al Senato: Loredana De Petris, Davide Faraone, Gregorio De Falco, Francesco Verducci, Francesco La Forgia, Virginia La Mura, Paola Nugnes. Fra gli eurodeputati, invece, le firme sono quelle di Pietro Bartolo, Pierfrancesco Majorino, Massimiliano Smeriglio

"Il deteriorarsi della condizione di stabilità in Libia e le informazioni di cui oggi disponiamo sulla condizione dei migranti imprigionati dentro i centri di detenzione governativi e non - sottolineano - ci impongono di avviare una seria riflessione sulle politiche di gestione dei flussi migratori dal paese nordafricano che fino a qui il Governo italiano e l'Unione Europea hanno messo in campo". (segue)(Segue)