Migranti: archiviazione Rackete, gip 'reato insussistente, vedetta Gdf non era nave guerra'

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Palermo, 19 mag. (Adnkronos) – Carola Rackete non andrà a processo per resistenza a pubblico ufficiale e violenza contro una nave da guerra perché quando, nel giugno del 2019, ha forzato, al comando della nave Sea Watch con a bordo 42 profughi che erano stati soccorsi 17 giorni prima, l'ingresso al porto di Lampedusa, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza, "ha adempiuto al dovere di soccorso in mare". Non solo. La sua posizione è stata archiviata perché la motovedetta della Guardia di Finanza "non era una nave da guerra" come, invece, prevede il reato inserito all'articolo 1.100 del Codice della Navigazione. Eccolo, nero su bianco, come apprende l'Adnkronos, il motivo per quale la comandante tedesca, che nel giugno di due anni venne arrestata e poi scarcerata, non andrà alla sbarra. La giudice per le indagini preliminari di Agrigento Alessandra Vella, in una pagina, spiega i motivi per i quali ha accolto la richiesta avanzata nei mesi scorsi dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio di archiviare l'indagine.

"Ritenuta l'insussistenza del reato di cui all'articolo 1.100 del Codice della Navigazione – scrive la gip – difettando la qualità di nave da guerra della motovedetta condotta dalla Guardia di Finanza, nell'occasione condotta da un maresciallo", "ritenuta la configurabilità nella fattispecie della causa di giustificazione di cui all'articolo 51 C.P., in relazione agli ulteriori reati ascritti, avendo l'indagata posto in essere le condotte contestate in presenza di scriminante dell'adempimento del dovere di soccorso in mare di profughi, come derivante, anche, dagli obblighi di diritto internazionale e consuetudinario più ampiamente ricostruiti con i provvedimenti sopra richiamati"; "valutato che appaiono condivisibili le argomentazioni, da ultimi, articolate del pm, che si richiamano integralmente in questa sede" per questo motivo "dispone l'archiviazione del procedimento nei confronti di Carola Rackete".

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