Migranti, Arci: Commissione parlamentare su naufragi

Gci

Roma, 8 ott. (askanews) - "Chiediamo che si faccia immediatamente chiarezza sui rapporti tra l'Italia e le milizie libiche e che si ripristini subito un programma di ricerca e salvataggio, consentendo allo stesso tempo alle Ong di riprendere le operazioni in mare, cancellando ogni accordo con la Libia e i suoi trafficanti di morte. Chiediamo l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sui naufragi di imbarcazioni di migranti nel Mar Mediterraneo e sull'attuazione degli accordi di cooperazione tra la Repubblica italiana e la Libia". E' quanto chiede il Tavolo nazionale asilo di cui fanno parte, tra l'altro, realtà come l'Arci, le Acli, Action Aid, il Centro Astalli ed Emergency.

"L'inchiesta di 'Avvenire' ha mostrato le evidenze del cinico sostegno economico e politico del governo italiano a un gruppo criminale: lo stesso che da un lato comanda le motovedette libiche e dall'altro gestisce i lager dei migranti. Un governo che ne frattempo - afferma il Tavolo - si preoccupava di svuotare il Mediterraneo, criminalizzando in maniera strumentale e irresponsabile le Ong, uniche testimoni del massacro in atto. Come ripetiamo da tempo, la cosiddetta guardia costiera libica non è la soluzione: è una parte centrale del problema. L'interesse pubblico e i principi del diritto sono stati piegati all'ideologia xenofoba che produce, come si può vedere, morte, ingiustizia e corruzione".

"Chiediamo che si faccia immediatamente chiarezza sui rapporti tra l'Italia e le milizie libiche e che si ripristini subito un programma di ricerca e salvataggio, consentendo allo stesso tempo alle Ong di riprendere le operazioni in mare, cancellando ogni accordo con la Libia e i suoi trafficanti di morte".