Migranti, Avvocato generale Corte Ue: condannare Paesi dell'Est

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Bruxelles, 31 ott. (askanews) - L'Avvocato generale della Corte europea di Giustizia, Eleanor Sharpston, ha proposto oggi di condannare per violazione del diritto comunitario la Polonia, l'Ungheria e la Repubblica ceca, che non hanno applicato le disposizioni relative al meccanismo temporaneo di ricollocamento dei richiedenti asilo approdati in Grecia e in Italia durante la crisi migratoria del 2015.

Ungheria e Polonia si erano già viste respingere dalla Corte di Giustizia, il 6 settembre 2017, un ricorso contro le due decisioni (a maggioranza qualificata) del Consiglio Ue dell'estate 2015, che avevano disposto i ricollocamenti, rispettivamente per 40.000 e 120.000 richiedenti asilo. In quell'occasione, la Corte aveva giudicato il meccanismo dei ricollocamenti necessario e proporzionato, e sostenuto che aveva contribuito effettivamente ad aiutare Grecia e Italia a far fronte all'impatto della crisi migratoria del 2015. (Segue)