**Migranti: Biloslavo, 'io intercettato? Noi giornalisti non abbiamo mica l'immunità…'**

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Palermo, 3 apr. (Adnkronos) – "Posso essere sincero? Tutto questa vicenda mi sembra una tempesta in un bicchiere d'acqua… Non esiste l'immunità giornalistica, come quella dei parlamentari. E la Polizia non è la Stasi. Poi, diciamolo pure: male non fare, paura non avere". Così l'inviato del Giornale Fausto Biloslavo commenta con l'Adnkronos la notizia delle intercettazioni della Procura di Trapani nei confronti della giornalista Nancy Porsia e di altri cronisti, tra cui lo stesso Biloslavo, che da anni si occupa di migrazioni e terrorismo. "La mia è l'opinione di un giornalista che è stato interrogato dal Kgb in Russia e che doveva essere ucciso in Afghanistan… – dice l'inviato – Ma non ingigantirei questa vicenda".

"In realtà, a parte Nancy Porsia che è stata indubbiamente intercettata – dice – il sottoscritto come gli altri non avevano la propria utenza telefonica intercettata. Nel mio caso, nel 2017, quando mi occupavo della vicenda e chiamavo il personale di una società che si occupava della sicurezza della nave Vos Hestia, che erano delle fonti, loro avevano il telefono intercettato. Dunque le mie telefonate venivano registrate. Non esiste una 'immunità' giornalistica, come quella parlamentare".

"Fermo restando che ci deve essere il rispetto del segreto professionale e delle fonti confidenziali – aggiunge – 'male non fare, paura non avere'. Il nostro lavoro è quello di chiamare, andare sul posto e poi scrivere e raccontarlo, i giornalisti non sono al di sopra della legge".