Migranti, Briganti: "No a muri e filo spinato ma rispetto diritti e regole certe"

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"Non ci devono essere muri, non ci devono essere fili spinati, la Storia ha purtroppo già dato. Ma rispetto dei diritti umani e regole certe per una reale integrazione di coloro che fuggono da guerre e persecuzioni. Sono convinta che l'Europa, dopo l'emergenza covid e la Brexit, si giochi tutto sull'immigrazione". E' quanto ha dichiarato la scrittrice, giornalista e opinionista tv Annarita Briganti, commentando la crescita esponenziale degli sbarchi di immigrati nel nostro Paese.

"Sono sempre a favore dell'accoglienza. Ma l'Italia non può essere lasciata sola - ha aggiunto - Ormai lo ripetiamo da anni, quello che manca è la solidarietà europea, meccanismi di ridistribuzione dei migranti, un'accoglienza condivisa. Un documento europeo sui migranti - ha ricordato Annarita Briganti - è fermo da più di un anno in Commissione e non viene approvato". E nell'anniversario della caduta del Muro di Berlino Annarita Briganti ha poi proseguito: "è curioso che proprio in questi ultimi giorni l'Europa si interroghi se alzare muri o costruire barriere di filo spinato. Non si possono respingere uomini, donne, bambini che guardano ad un futuro migliore. Vanno messi in sicurezza e aiutati ad integrarsi".

"I flussi migratori saranno sempre più numerosi perché le nostre società saranno sempre più multiculturali, bisogna agire al più presto, come sul fronte dell'emergenza climatica. Non c'è tempo da perdere - ha concluso Annarita Briganti- Bisogna agire affinché la situazione non diventi ingestibile e insostenibile. L'operato dell'Europa rallenta, ma sono fiduciosa che si arrivi, spero al più presto, ad una politica comunitaria di condivisione di intenti e obiettivi".

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