Migranti: Casarini, 'la macchina del fango contro me, nostra unica colpa è salvare vite'

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Palermo, 29 mar. (Adnkronos) – "La macchina del fango si è già messa in moto in maniera veloce, c'era da prevederlo. Tutto parte da una inchiesta basata sul niente". A dirlo, in una diretta social, è Luca Casarini, capo missione di Mediterranea Saving Humans dopo le notizie sull'inchiesta della Procura di Ragusa sulla nave Mare Jonio pubblicate da Il Giornale. "Si finisce alla gogna usando battute, frasi messe di qua e di là attribuite tutte a me e appiccicate per costruire il mostro e poi sbatterlo in prima pagina", dice Casarini. "La Procura di Ragusa che inizia questa operazione è una piccola Procura che si conosce per il suo schieramento – dice ancora – pensate che uno dei procuratori e è il fautore della prima inchiesta contro il soccorso civile in mare nel lontano 2004 con il caso Cap Anamur, l'altro procuratore ha più volte esternato la sua volontà di bloccare i soccorsi in mare". E poi critica i giornalisti che "si firmano come giornalisti ma che si conoscono per il loro passato di appartenenza agli ambienti eversivi di destra".

"Si costruisce questa operazione in maniera illegale, ci sarebbe il segreto istruttorio. Chi ha passato le carte a questo supposto giornalista – prosegue ancora – il processo si fa in aula e non sui giornali, ma poi utilizzando ovviamente frasi decontestualizzate". "Stappare una bottiglia di champagne come modo di dire che si è contenti del fatto che ci sia una donazione per fare l'attività di soccorso e ripianare debiti, diventa chissà quale crimine perché bisogna costruire il mostro per poi esporlo alla lapidazione". "L'intento è costruire una delegittimazione, una pratica odiosa che è quella del fango – prosegue Casarini – l'autofinanziamento per i soccorsi diventano lobby, le lobby dei buonisti".