Migranti, Casarini (Mediterranea): "Pretestuoso fermo Sea Eye 4, da Governo solo bugie"

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"Ancora una volta una nave del soccorso civile, dopo aver onorato quella legge del mare e quelle Convenzioni internazionali che impongono di soccorrere chi chiede aiuto nel Mediterraneo, è sottoposta a pretestuosi quanto arbitrari controlli che la bloccano in un porto. E' chiaro che il Comando delle Capitanerie di porto riceve ordini in questo senso dal governo. Il responsabile di questi ordini di 'bloccare con fermi amministrativi' le navi ong è tecnicamente quel ministro Giovannini che dovrebbe essere uno di quelli 'progressisti' in mezzo a quel miscuglio che rappresenta la maggioranza che sostiene Draghi". A dirlo all'Adnkronos è Luca Casarini, capo missione di Mediterranea, dopo il fermo amministrativo della Sea Eye 4.

Uno stop, quello per la nave della ong tedesca, arrivato dopo un'ispezione di "12 ore" da parte degli ispettori della Guardia costiera sull'imbarcazione attraccata al porto di Palermo, dopo aver sbarcato nei giorni scorsi a Pozzallo nel Ragusano, oltre 400 migranti, tra cui 150 minori, soccorsi in diverse operazioni nel Mediterraneo centrale. "Questi, che piangono lacrime di coccodrillo dopo ogni strage in mare e che dicono 'mai più', sono i peggiori invece - attacca Casarini -: non hanno nemmeno il coraggio di rivendicare le proprie scelte e agiscono di nascosto. Sono un po' come quei cristiani che vanno a messa la domenica e poi se vedono un profugo gridano all'invasione, con buona pace del 'hai bussato e ti ho accolto' del Vangelo".

Per il capomissione di Mediterranea "se fai quello che gli Stati non fanno, cioè soccorrere in mare chi fugge dai campi di concentramento libici, allora diventi un criminale. Ma qui di criminale c'è solo il fatto che donne, uomini e bambini muoiono a migliaia da anni. E sono rinchiusi per volere di Italia ed Europa dentro prigioni orribili, a patire le peggiori sofferenze. Le bugie di questi ministri, da Giovannini alla Lamorgese, che tentano di coprire questa vergogna, pesano come montagne. Sulla loro coscienza in primis", conclude Casarini.