Migranti, Cei: "Preoccupa crisi Italia-Francia, così si allontana progetto solidarietà europea"

(Adnkronos) - "Temo che questa crisi allontani sempre di più la solidarietà che aveva fatto i primi passi in Europa in ordine ai richiedenti asilo e temo che questa non sia una crisi passeggera". Monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione della Conferenza episcopale italiana che si occupa di immigrazione nonché presidente della fondazione Cei Migrantes, in un'intervista all’Adnkronos riflette con preoccupazione sulla crisi politica e diplomatica tra Italia e Francia. Quel che non fa stare tranquilli è il fatto che, per dirla con Perego, "dietro c’è una visione di prospettiva politica che avvicina in questo momento di più l’Italia ai Paesi di Visegrad quindi ad una gestione nazionalistica, individualistica della protezione internazionale".

Quindi , ribadisce l’esponente della Cei, "temo che purtroppo ci allontaniamo da quel progetto di solidarietà europea nella ridistribuzione" dei migranti "ma anche nel progetto di un controllo comune del Mediterraneo che ancora di più in questa maniera viene lasciato agli scafisti e alla Libia". Che ci si trovi di fronte ad una crisi "non passeggera" per mons. Perego lo dimostra anche il richiamo del Capo dello Stato alla necessità di "fiducia tra partner nell’Ue". "Il richiamo forte e immediato di Mattarella - osserva il presidente di Migrantes - mi porta a pensare che questa non sia una crisi passeggera e che vede la preoccupazione del Capo dello Stato che questa crisi si allarghi e crei una sbeccatura all’interno della solidarietà europea che aveva visto i primi passi.".

Mons. Gian Carlo Perego torna sulle parole della premier Meloni a proposito del comportamento "bizzarro" dei medici nel fare sbarcare tutti i migranti al largo delle acque di Catania: "Sono parole in libertà che non rispettano la deontologia professionale dei medici ne’ l’aspetto drammatico di chi affronta queste traversate, anche per quanto si è visto con la Ocean Viking che è arrivata nel porto di Tolone scortata anche da un elicottero". Ricorda Perego che "chi arriva da queste traversate viene da situazioni drammatiche, spesso disumane, a riprova, se mai ce ne fosse bisogno, che questi non sono viaggi di piacere ma viaggi della speranza e della disperazione".

Perego ricorda che "sul tema dell’accoglienza, i dati statistici dicono che il 56-58 per cento degli italiani sono favorevoli all’accoglienza, poi il tema vero è la legalità, cioè la gestione di questa accoglienza, le modalità di questa accoglienza". Da qui il richiamo dell’esponente della Cei: "Bisogna lavorare su passaggi fondamentali che vanno dall’accoglienza alla tutela, alla promozione della persona fino all’integrazione. Gli italiani richiedono soprattutto legalità e di accompagnare i processi e non lasciarli a se stessi, che è quello che ha sempre detto il mondo del Terzo settore proponendo non un’accoglienza in maniera numericamente elevata e disordinata ma un’accoglienza attraverso la responsabilita’ diffusa di tutti i comuni italiani".