Migranti, Comitato Schengen: a Lampedusa quasi tutti tunisini

Mpd

Roma, 17 ott. (askanews) - "Ci è stato detto che la prevalenza dei migranti ospitati all'hotspot di Lampedusa proviene dalla Tunisia. Ora la Tunisia non può essere considerata uno stato dove effettivamente ci siano situazioni di guerra o crisi umanitarie tali da giustificare arrivi di questa portata sul nostro territorio. I tunisini la prima cosa che fanno, appena arrivati, chiedono asilo. Eppure con la Tunisia ci sono accordi bilaterali importanti con il nostro Paese e accordi di natura commerciale con l'Unione europea: non dimentico gli incentivi all'olio tunisino, anche penalizzando quello italiano, proprio per favorire lo sviluppo di quel Paese e ora non è accettabile che ci siano arrivi indiscriminati di questa portata". Lo ha detto la parlamentare di FI, Laura Ravetto, componente del Comitato Schengen nel corso della conferenza stampa convocata al Senato dal Comitato al termine di un sopralluogo a Lampedusa.

Tra l'altro, ha detto, "a Lampedusa c'è una situazione di promiscuità adulti e minori, inaccettabile che bambini siano tenuti in quelle condizioni", sottolineando che "i costi per quella gestione non sono irrisori per la nostra comunità e quindi credo si debba pretendere che i minori siano trattati con attenzione, cosa che non succede".

Anche il cancellare dell'operazione Sophia probabilmente non è stata una buona ideaPensare a una uova operazione a livello europeo con regole d'ingaggio da Sophia: passare dal principio del porto più vicino al porto più sicuro in modo che vengano sbarcati ianche in altri posti