Migranti della Ocean Viking raccontano torture e violenze subite

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Palermo, 24 set. (askanews) - Sono sbarcati stamani a Messina i 182 migranti salvati dalla nave "Ocean Viking" della Ong Sos Mediterranée e Medici Senza Frontiere nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia.

Una volta sbarcati, i profughi hanno raccontato l'inferno attraversato prima di partire alla volta dell'Europa. In particolare hanno riferito le torture e le violenze sessuali subite mentre erano in Libia.

L'indicazione di far rotta verso il porto peloritano era giunta domenica pomeriggio dal Viminale, dopo che la Commissione europea ha raggiunto un accordo sulla redistribuzione dei migranti in cinque Paesi dell'Ue.

I migranti, tra i quali 14 bambini, 16 donne, una delle quali incinta all'ottavo mese, e un neonato di appena 8 giorni, sono stati assistiti sul molo Norimberga dov'è stata allestita la macchina dell'accoglienza coordinata dalla Prefettura di Messina. Sul posto c'erano come sempre le Forze dell'Ordine, gli uomini della Croce Rossa, dell'Asp di organizzazioni di volontariato e del Comune

Una volta concluse le operazioni di sbarco, i profughi sono stati accompagnati nell'hotspot di Bisconte, allestito nella caserma Gasparro. Soltanto il neonato e la donna incinta sono stati condotti al Policlinico di Messina.