Migranti, Delrio: su dl sicurezza non bastano modifiche soft

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Roma, 15 gen. (askanews) - "Dopo la legge di bilancio è arrivato il momento di intervenire sui decreti Salvini. Partendo dalle cose che sicuramente condividiamo e che abbiamo già scritto: accogliere i rilievi fatti dal presidente della Repubblica e scrivere una nuova legge sull'immigrazione che superi l'emergenza e affronti il problema dal punto di vista strutturale. Con decreti flussi, persone che arrivano con nome e cognome, viaggi regolati dalle ambasciate e non affidati a scafisti senza scrupoli". Lo dice il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, in un'intervista a Repubblica.

"Per noi la parte immigrazione di quei decreti è totalmente sbagliata, il giudizio politico del Pd su questo è netto e chiaro. Sulla necessità di ripristinare il sistema degli Sprar c'è grande condivisione anche nel gruppo parlamentare M5S. Dovremo fare anche quello", spiega Delrio chiarendo che "non credo nessuno si voglia accontentare. Il dovere di chi governa è valutare gli effetti delle cose che sono state fatte: l'aumento della clandestinità, l'assenza di percorsi legali, sono storture da correggere".

"Nella verifica di maggioranza che andiamo a fare tra due settimane - dice Delrio -. In quella sede porremo diverse questioni con chiarezza: il lavoro con la parità salariale uomo-donna, l'equo compenso per i giovani professionisti, l'assegno unico per i figli. Prima del nostro ingresso nel governo l'Italia aveva un posizionamento internazionale discutibile. Grazie alla discesa dello spread abbiamo guadagnato miliardi impiegati per abbattere le tasse sul lavoro dipendente. Quando siamo arrivati si parlava di condoni, adesso si parla di lotta all'evasione. Quando c'era la Lega il discorso pubblico era occupato da un'inesistente 'invasione', adesso siamo concentrati a creare posti di lavoro sostenibili. E lotteremo per una giustizia giusta, interverremo per equilibrare la riforma della prescrizione in modo che nessuno debba subire processi infiniti".