Migranti, Di Maio all'Ue: Italia ha già dato, tocca ad altri -2-

Coa

Roma, 21 gen. (askanews) - Secondo Di Maio "questo deve spingere l'Unione Europea a intervenire con determinazione e in prima persona". "E le richieste dell'Italia sono molto chiare", ha aggiunto: "intanto va superato Dublino e il principio di chi prima accoglie, poi gestisce; poi ci sono i rimpatri volontari. L'Ue, innanzitutto, deve occuparsene ricorrendo a Frontex e lo deve fare elaborando una lista di Paesi sicuri dove rimpatriare, come abbiamo già fatto in Italia, al fine di velocizzare le operazioni", è il ragionamento di Di Maio.

"In questo senso", scrive ancora il ministro, "vanno pensati anche degli incentivi a livello Ue nei confronti di quei Paesi africani, e non solo, che si mostrano disposti a ricevere il rimpatrio. Incentivi commerciali o sulla politica dei visti". "Infine", sottolinea ancora il capo della diplomazia italiana, "servono più soldi nel bilancio Ue sull'immigrazione, più risorse per aiutare i Paesi di origine. Bisogna prevenire, giocare d'anticipo, incidere sulle ragioni delle migrazioni".

"L'Italia", dice Di Maio, "è il Paese che ha più subito in Europa la crisi migratoria degli ultimi 10 anni, in particolare da quando nel 2011 qualcuno bombardò la Libia. Ed è per lo stesso motivo che continuiamo a dire che non esiste una soluzione militare alla crisi libica". "Abbiamo pagato colpe che non avevamo ed oggi all'Ue abbiamo inviato un messaggio chiaro: senza l'Italia, l'Ue non può farcela, e per questo ci aspettiamo che le nostre richieste siano accolte", conclude il ministro.