Migranti, Die Welt: Italia chiude i porti e nessuno può criticarla -2-

vgp

Roma, 13 giu. (askanews) -

Il risultato è che ora l'Italia ha chiuso i suoi porti e una nave carica di migranti si è trovata a vagare senza una precisa meta nel Mediterraneo. «Una situazione, oltretutto, che vede assegnati ai vari protagonisti ruoli ben definiti: il cattivo sarebbe il governo italiano con la sua componente di destra nazionale, i buoni invece sarebbero quelli che predicano umanità, l'Unione Europea, l'Onu e la Cancelliera tedesca Merkel».

Tornando alle vicende della nave Aquarius, secondo "die Welt" non ci sarebbero né i buoni né i cattivi, «bensì soltanto una politica di migrazione che da almeno un decennio è caratterizzata da superficialità e comodità».

Secondo Klaus Geiger, le vicende dell'Aquarius evidenziano l'epilogo di una tragedia mediterranea in atto da molti anni. «Da molti anni la Germania e l'Europa hanno lasciato sola l'Italia, prima terra di approccio per i migranti africani. Quando Silvio Berlusconi criticò il sistema di Dublino che aveva accollato il peso dell'emigrazione sui Paesi costieri del Mediterraneo, nessuno gli prestò ascolto. E quando per un breve spazio di tempo Matteo Renzi fece lo stesso, con toni più diplomatici, anch'egli fu ignorato. L'Italia per un po' cercò di esercitare pressioni sull'Unione Europea indirizzando gli emigrati verso l'Europa del Nord, in cambio di adeguate controprestazioni UE. Le reazioni da Berlino e da Bruxelles furono sempre molto contenute». (Segue)