Migranti, domani presidio Radicali italiani contro Memorandum

Pol-Afe

Roma, 1 feb. (askanews) - "Domani, 2 febbraio, il memorandum sarà rinnovato per altri tre anni e noi saremo in piazza, a Montecitorio, alle 15.30, per chiederne la sospensione immediata, di fronte a un palazzo vuoto, proprio come è stato il dibattito politico su questo tema nei mesi passati. Negli ultimi due giorni anche il Consiglio d'Europa ha chiamato il Governo italiano a sospendere con urgenza la collaborazione con la Guardia costiera libica fino a quando non vi saranno garanzie circa la tutela dei diritti umani nel Paese, dicendosi rammaricato del fatto che l'accordo non sia ancora stato cancellato o quanto meno cambiato. Intanto l'Alto commissariato delle Nazioni unite per i Rifugiati sospendeva le attività nel centro che ospita rifugiati e migranti a Tripoli, poiché teme che l'intera area diventi un obiettivo militare. L'Italia continuerà a temporeggiare anche di fronte a questo? Sono messaggi chiari, che non possiamo ignorare. Il patto che ci rende complici dei crimini contro rifugiati e migranti in Libia deve essere sospeso subito, mentre il tempo scorre orribili violenze continuano a essere perpetrate col nostro contributo. Chiediamo ai Presidenti delle Camere e al Parlamento di portare il memorandum in aula, dove non è mai giunto, per discuterlo e deliberare l'interruzione immediata della sua efficacia". Lo dichiarano Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, Segretario, Tesoriera e Presidente di Radicali Italiani.