Migranti, +E: governo non collabori con criminali libici

Lsa

Roma, 4 ott. (askanews) - IL governo collabori con le autorità libiche scegliendo gli interlocutori cob criteri diversi. "Smettiamola di chiamare 'autorità libiche' i criminali". Lo scrive in una nota Carmelo Palma, della Direzione di +Europa riferendosi all'inchiesta pubblicata da Avvenire su un incontro avvenuto il giorno 11 maggio 2017 presso il Cara di Mineo. Della delegazione libica - specifica la nota illustrando i contenuto dell'inchiesta - faceva parte anche Abd al-Rahman al-Milad, noto come Bija, capo di una organizzazione criminale nell'area di Zawyah, il cui ruolo era già stato denunciato, ben prima dell'incontro, su varie testate nazionali e internazionali.

"Abbiamo oggi presentato al Senato una interrogazione con Emma Bonino per avere dal Governo ulteriori elementi su questo caso, e per sapere - scrive Palma - in primo luogo chi ha scelto e riconosciuto Bija come interlocutore delle autorità italiane. Ma al governo in primo luogo chiediamo di improntare la collaborazione con le autorità libiche - che il Ministro Lamorgese continua a rivendicare - a criteri diversi. Non si può appaltare - conclude Palma - la gestione dei migranti ai delinquenti, facendo finta di non vedere, non sentire e non sapere".