Migranti e truffe, fondi utilizzati illecitamente

Vasta operazione dei militari della Guardia di Finanza di Cassino, insieme agli agenti della Squadra Mobile della polizia di Stato del Commissariato di Cassino. Nel mirino, il settore dell’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti asilo.  

25 le persone denunciate a vario titolo per reati che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di dipendenti pubblici o incaricati di un pubblico servizio, estorsione, truffa ai danni dello Stato e Enti Pubblici, frode in pubbliche forniture, abuso d’ufficio, malversazione ai danni dello Stato, emissione ed utilizzo di fatture false. A carico del servizio Sprar sono state poste anche delle spese di ristrutturazione della villa, con annesso campo da tennis, di proprietà di un responsabile della cooperativa coinvolta.  

Per quanto concerne il servizio di affidamento dei servizi da parte di alcuni Comuni situati nelle province di Isernia, Caserta e Frosinone, è stato rilevato che avveniva senza alcuna procedura ad evidenza pubblica ed emergeva, che il sindaco di un comune coinvolto era riuscito ad ottenere quale "compenso" l’assunzione di familiari e conoscenti, pretendendo, in alcune circostanze, anche un aumento di stipendio per una persona di suo interesse. 

Nel corso delle indagini sono stati accertati casi di pagamento di rette per migranti non più presenti sul territorio italiano e il subappalto di vitto e alloggio a un centro fatiscente ad un prezzo risultato essere inferiore a 1/3 di quello versato dalla Prefettura, ottenendo in tal modo un indebito guadagno. Nell’ambito delle perquisizioni veniva peraltro rilevato lo stato dei luoghi altamente fatiscente con ambienti sporchi e blatte all’interno delle cucine, ma la mala gestione di questi centri di accoglienza aveva invece consentito ai responsabili di questi, di utilizzare automobili di lusso, quali due SUV della BMW modello X1 e X3, acquistati in leasing dalla cooperativa stessa.