Migranti, famiglia scesa da Gregoretti e accolta a Catania

Red/Nav

Roma, 2 ago. (askanews) - Quando è arrivata la disposizione di far scendere dalla nave Gregoretti una donna incinta e la sua famiglia di origini nigeriane, i volontari della comunità di Sant'Egidio di Catania non ci hanno pensato due volte e subito si sono offerti per l'accoglienza. In esclusiva le telecamere del Tg2000, il telegiornale di Tv2000, sono entrate nella casa gestita da Sant'Egidio a Catania per raccontare la storia di Gaseini sua moglie e i suoi 2 figli.

"Appena arrivati - ha detto Valter Cerreti della Comunità di Sant'Egidio - la prima cosa che hanno desiderato era il latte con i biscotti. Avevano veramente fame. Il latte probabilmente erano parecchi mesi che non lo bevevano".

La mamma, incinta all'ottavo mese, è ricoverata in ospedale. Aspetta un bimbo e potrebbe partorire da un momento all'altro. I figli, dopo tante sofferenze in Libia e il viaggio in barcone nel mediterraneo, sono finalmente sereni. A Catania, in molti si stanno dando da fare per trovare una sistemazione adeguata dopo che nascerà l'ultimo figlio.

"Ci sono tante famiglie, tra cui la mia, disponibili - ha aggiunto Emiliano Abramo presidente della Comunità di Sant'Egidio in Sicilia - a ospitare la mamma con il neonato finché non si trova una soluzione idonea. A chi dice 'portateli a casa vostra' noi rispondiamo: 'Lo facciamo da tempo'". "Di mestiere faccio il meccanico - ha raccontato Gaseini ai microfoni di Tv2000 - ho lasciato la Libia perché è un paese in preda a bande criminali che uccidono anche per pochi spiccioli. Ringrazio Catania, chi ci sta aiutando. Spero presto di poter ricambiare quello che io e la mia famiglia stiamo ricevendo".