Migranti, Guardia costiera: recuperati 5 corpi senza vita -2-

Red/Nav

Roma, 24 nov. (askanews) - Le operazioni di soccorso condotte nel tardo pomeriggio di ieri dalle motovedette della Guardia Costiera sono state particolarmente difficoltose - si spiega - non solo a causa delle proibitive condizioni del mare, con onde alte fino a 2 metri, ma anche a seguito dell'elevato numero di persone cadute in mare contemporaneamente.

Le motovedette accorse sul punto si sono adoperate con ogni mezzo per poter trarre in salvo quante più persone possibili. Oltre a due soccorritori marittimi "Rescue Swimmer" - personale altamente specializzato - nell'intento di salvare i naufraghi si lanciava in mare anche il direttore di macchina della motovedetta CP 305 della Guardia Costiera. Nel frattempo gli equipaggi della Guardia Costiera rimasti a bordo, si prodigavano con ogni mezzo disponibile lanciando in mare salvagenti anulari, cime galleggianti, parabordi e qualsiasi altra cosa potesse permettere ai naufraghi di aggrapparsi e salvarsi dall'annegamento certo.

Tra i primi a essere soccorsi anche un ipovedente che, stante la sua condizione, ha subito attirato l'attenzione dei soccorritori che prontamente lo hanno portato a bordo di una delle motovedette impegnate nelle operazioni. (Segue)