Migranti, Idos: più di 1 mln gli italiani senza cittadinanza

Gci

Roma, 14 ott. (askanews) - Il numero complessivo dei soli bimbi stranieri nati in Italia è cresciuto ed è giunto a superare il milione (quasi il doppio rispetto al 2011). Minori che, se non si provvederà a livello legislativo, resteranno privi della cittadinzna italiana. A testimoniarlo uno studio di Idos, con la partecipazione della rivista Confronti che verrà resa nota il prossimo 24 ottobre e anticipata oggi in alcune sue parti.

All'inizio del 2018, riferisce lo studio, in Italia vivevano oltre 1,3 milioni di minori cosiddetti "di seconda generazione", dei quali il 75% nato nel paese e i restanti giunti in tenerà età. Alla fine dell'anno la loro presenza è cresciuta facendo arrivare la presenza di minori nati nel Belpaese a oltre un milione di presenze.

Tra questi, testimonia sempre il Rapporto, nell'anno scolastico 2017-2018 oltre 541.000 sono stati seduti nei banchi di scuola, rappresentando quasi i due terzi (63,1%) dei circa 842.000 alunni stranieri complessivi che hanno frequentato le scuole italiane (il 9,7% del totale degli scolari). È significativo che l'incidenza dei nati in Italia tra gli alunni stranieri conosca i livelli più alti nelle scuole dell'infanzia (84,4%) e nelle primarie (75,2%), come pure tra i cinesi (82,3%), i marocchini (76%), gli albanesi (76%) e i filippini (67%), affermandosi come l'unica componente scolastica in crescita costante (+28% negli ultimi 4 anni e +5,7% solo nell'ultimo anno). Nati in Italia o meno, i giovani di "seconda generazione" sono cresciuti, hanno socializzato e si sono formati nel nostro paese, di cui si sentono parte, sebbene abbiano la cittadinanza di un paese diverso e sovente lontano, nel quale spesso non sono mai stati o che hanno visitato solo in qualche breve vacanza, la cui lingua conoscono a volte in modo approssimativo e di cui hanno per lo più una conoscenza indiretta, attraverso i racconti e le foto dei genitori.

Del loro radicamento nella società italiana, cui sempre più spesso rivendicano l'appartenenza, come pure delle forme di esclusione che la normativa vigente può indurre, dà prova esemplare il mondo dello sport, che racconta da un lato dei successi "nazionali" di alcuni e, dall'altro, dell'impossibilità a gareggiare sotto gli stessi colori di altri.

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