Migranti, Iss: in Ue 680mila casi decadimento cognitivo lieve -2-

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Roma, 22 gen. (askanews) - "In un contesto di evidente aumento dei flussi migratori dai paesi in via di sviluppo verso i paesi occidentali che comporta anche un cambiamento nell'offerta sanitaria pubblica - afferma Nicola Vanacore, responsabile scientifico dell'Osservatorio Demenze dell'ISS (https://demenze.iss.it/) - 'contare' diventa importante. In tal senso, le stime elaborate in questo studio rappresentano la base da cui partire nell'ambito del progetto ImmiDem - Dementia in Immigrants and ethnic minorities: clinical-epidemiological aspects and public health perspectives, il primo dedicato alla prevalenza della demenza nella popolazione di immigrati e nelle minoranze etniche, coordinato dall'ISS, con l'obiettivo di valutare l'accesso e la presa in carico da parte dei servizi dedicati e favorire percorsi di cura adeguati". Il numero di casi di MCI nei migranti anziani (? 60 anni) che risedevano nei 28 Paesi dell'Unione Europea, in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera al gennaio 2018 è stato calcolato moltiplicando il numero di migranti, fornito da Eurostat, aggiornato al 2019, e i tassi di prevalenza età-specifici del MCI desunti dai dati armonizzati prodotti dalla COSMIC collaboration.(Segue)