Migranti, Istat: Italia prima in Europa per concessioni cittadinanza -2-

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Roma, 18 set. (askanews) - In generale "sono soprattutto i cittadini non comunitari a mostrare interesse per l'acquisizione della cittadinanza italiana". E - spiega l'Istat - "concentrandosi su questo sottoinsieme si può notare che nel 2017 a subire il calo più consistente rispetto all'anno precedente sono state le acquisizioni ottenute per residenza e quelle per trasmissione dai genitori ed elezione al compimento del diciottesimo anno di età"; la diminuzione è evidente sia in termini assoluti (rispettivamente -29 mila e -25 mila circa) che di variazione percentuale (-4,7% e -3,7%). Sono cresciute invece quelle per matrimonio(+4 mila, +6,1%).

Grazie all'integrazione di nuove fonti disponibili, dal 2016 poi, - sottolinea l'Istat - è possibile individuare anche coloro divenuti italiani per ius sanguinis, ovvero per discendenza un cittadino italiano. Si tratta di un collettivo in crescita: nel 2016 erano circa 7 mila individui, pari al 3,8% di tutte le acquisizioni di cittadini non comunitari; nel 2017 sono salite a 8.211, il 6,1% del totale.

Dal punto di vista del territorio, la distribuzione delle acquisizioni di cittadinanza appare piuttosto eterogenea. In valore assoluto, il numero più elevato di acquisizioni da parte di cittadini non comunitari nel 2017 è stato registrato nella provincia di Milano (10.887), seguita da Brescia (8.233), Roma (6.571) e Bergamo (6.122). Nel Sud e nelle Isole, in particolare in Sardegna, si rileva il numero più basso di nuovi italiani del 2017. Anche nel 2017, in linea con il 2016 ma con valori assoluti decisamente ridotti, il numero maggiore di acquisizioni riguarda albanesi (27.112) e marocchini (22.645), collettività storicamente presenti in Italia e che da sole arrivano a coprire quasi il 37% delle acquisizioni che si sono verificate in Italia nel corso del 2017.(Segue)