Migranti, Istat: Italia prima in Europa per concessioni cittadinanza -3-

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Roma, 18 set. (askanews) - "L'acquisizione di cittadinanza infatti interessa in maniera diversa le differenti collettività; la diversa propensione ad acquisire la cittadinanza può essere ricondotta sia ai differenti modelli migratori seguiti - per alcune collettività la migrazione viene considerata un'esperienza temporanea - sia alla diversa durata della presenza, sia, soprattutto, alla differente normativa dei paesi di origine rispetto alla doppia cittadinanza", sottolinea l'Istat. E, per alcuni paesi di "vecchia" immigrazione in Italia, come Marocco e Albania, l'acquisizione di cittadinanza italiana è stata così intensa da provocare una diminuzione della popolazione straniera di quelle collettività.

"Un aspetto interessante da tenere in considerazione - sottolinea l'Istat - è l'elevata quota di giovanissimi che prendono la cittadinanza italiana, soprattutto negli ultimi anni". In particolare, tra il 2013 e il 2018 i minori hanno sempre rappresentato circa il 40% delle acquisizioni registrate ogni anno.

La maggior parte dei procedimenti riguarda bambini e ragazzi che acquisiscono il diritto per trasmissione dai genitori. "Inevitabilmente, quindi, il comportamento dei ragazzi ricalca quello della collettività di appartenenza. Sono sostanzialmente i genitori a decidere per loro. Tuttavia per alcune cittadinanze emergono scelte parzialmente differenti", spiega l'Istat. Per esempio tra i giovani cinesi e filippini sono più numerosi coloro che scelgono di diventare italiani al compimento del diciottesimo anno di età - seguendo la procedura per "elezione" che prevede la nascita in Italia e l'ininterrotta residenza - rispetto a quanti ricevono la cittadinanza per trasmissione dai genitori.