Migranti, la Alan Kurdi con 88 persone è sbarcata a Taranto

Migranti, la Alan Kurdi con 88 persone è sbarcata a Taranto (MATTHEW MIRABELLI/AFP via Getty Images)

Nella mattinata del 3 novembre la nave Alan Kurdi dell'Ong Sea Eye è giunta a Taranto, individuata dalle autorità italiane come “porto sicuro”.

A bordo dell’imbarcazione 88 migranti raccolti in mare e che, appena sbarcati, sono stati soccorsi e trasferiti all'hot spot della città pugliese. Subito dopo una settantina di loro verranno redistribuiti in altri paesi europei come previsto dagli accordi di Malta. La Germania e la Francia accoglieranno 60 immigrati, il Portogallo cinque e lʼIrlanda due. In Italia ne resteranno 21.

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Sulla nave, ormeggiata a banchina del porto, sono saliti immediatamente diversi medici, alcuni agenti di Polizia e mediatori culturali per prestare i primi soccorsi e distribuire coperte, vestiti e generi di prima necessità. A quanto si apprende a bordo c’erano nove minori non accompagnati.

"I passeggeri erano stremati, soffrivano il mal di mare dovuto dalle difficili condizioni meteo marine nell'ultima settimana. Inoltre c'erano le conseguenze delle ferite di arma da fuoco e delle torture subite nei campi di detenzione in Libia - ha raccontato il medico di bordo della Alan Kurdi intervistata da RaiNews24 nel porto di Taranto - Si tratta di migranti provenienti da Nigeria, Gambia, Guinea, Camerun, Senegal".

“La Alan Kurdi ha soccorso sabato scorso i migranti durante un intervento contrastato - ha denunciato Sea Eye - dalla guardia costiera libica che avrebbe usato anche le armi. Parlando con RaiNews24, il capo dell'equipaggio della nave ha sottolineato che "il momento più difficile è stato proprio quando abbiamo recuperato i migranti e la nave è stata circondata da persone armate che ci hanno minacciati".

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La Alan Kurdi era rimasta al largo della Sicilia orientale per otto giorni. Si tratta del secondo sbarco al porto di Taranto dopo quello del 16 ottobre scorso, quando a bordo della Ocean Viking arrivarono 176 migranti.

Asso Trenta approda a Pozzallo

Intanto è approdata nel porto di Pozzallo la nave italiana Asso Trenta con a bordo 151 migranti salvati al largo delle coste libiche su tre diverse imbarcazioni in difficoltà. In banchina è già stata attivata la macchina dell'accoglienza dei profughi. Il coordinamento Sar delle operazioni è stato assunto dal Maritime Rescue Coordination Centre di Roma, che aveva inoltrato una richiesta di porto sicuro per lo sbarco al ministero degli Interni.

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