Migranti, la Ocean Viking torna in mare

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Sos Mediterranee riprende la sua missione di salvataggio in mare. La Ocean Viking ha lasciato il porto di Marsiglia questa mattina facendo rotta verso il Mediterraneo centrale. Il team si è sottoposto a una quarantena di 14 giorni e a protocolli anti Covid-19.  

Dopo la fine della partnership con Medici Senza Frontiere (aprile scorso), Sos Mediterranee si è riorganizzata. Il team a bordo della Ocean Viking è composto da 22 persone: oltre ai soccorritori, per la prima volta dall'inizio delle operazioni sarà a bordo anche un team medico interno. L'associazione ha assunto quattro professionisti sanitari: un dottore, due infermiere e un'ostetrica. In media sulla Ocean Viking vengono effettuate 550 consultazioni mediche al mese. Sos Mediterranee gestirà anche i medicinali e i presidi della clinica interna, situata sul ponte di poppa, e si farà carico di tutti i costi marittimi (noleggio della nave, carburante, ecc.) nonché dei bisogni essenziali dei sopravvissuti (cibo, medicine, vestiti, kit di pronto soccorso).  

Sos Mediterranee fa dunque appello alla generosità di tutti i cittadini europei, dei sostenitori e delle autorità locali: "Per continuare a salvare vite in mare, abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Insieme, salviamo vite in mare. La situazione nel Mediterraneo centrale è ormai fuori controllo: c’è urgenza di tornare in mare".  

A marzo scorso, Sos Mediterranee ha dovuto sospendere temporaneamente le operazioni di salvataggio in mare a causa della crisi sanitaria mondiale legata al Covid-19. Per diverse settimane l'associazione ha preparato la ripresa delle sue operazioni in mare, predisponendo e mettendo in atto i protocolli anti-Covid-19, al fine di operare nel modo più sicuro possibile e di proteggere al meglio la squadra e le persone salvate. "C'è un urgente bisogno di tornare in mare, poiché la situazione umanitaria nel Mediterraneo centrale è estremamente preoccupante. Migliaia di persone continuano a cercare di fuggire dalla Libia su imbarcazioni di fortuna e si trovano in pericolo di vita", dichiara Alessandro Porro, presidente di Sos Mediterranee Italia.  

"La nostra associazione è stata fondata cinque anni fa: nel corso di questi anni la situazione nel Mediterraneo centrale non ha smesso di peggiorare. Ma da allora, grazie ad una eccezionale mobilitazione della società civile, siamo riusciti a salvare più di 31mila persone. Adesso abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti: donate per sostenere la nostra nave ambulanza", conclude Porro.