Migranti, Lamorgese: distribuzione obbligatoria dopo Malta

Gci

Roma, 2 ott. (askanews) - Gli accordi di Malta costituiscono certamente un "atto di indirizzo", "e un progetto-pilota della durata di sei mesi, che ha bisogno di essere rivisto ad una scadenza per essere migliorato", ma hanno posto dei paletti importanti. Se è vero, infatti, che il principio di rotazione dei porti come luoghi sicuri è su base volontaria, "la ripartizione di quanti arrivano in Europa diventa obbligatoria con il loro collocamento nei diversi Stati europei entro 4 settimane dall'arrivo". Lo ha specificato il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese nel corso di un'audizione presso le Commissione Affari Costituzionali e Politiche europee di Camera e Senato in vista della riunione del Consiglio giustizia e affari interni di Lussemburgo del prossimo 8 ottobre e dopo il vertice di Malta del 23 settembre scorso.

"Questo è un avvio, un percorso lungo visto che per ora sono solo 4 gli Stati che hanno aderito" ma non di meno si tratta di un passo importante per una nuova e rinnovata politica comune anche in tema di immigrazione. "Per questo non uso toni trionfalistici - ha detto il responsabile del Viminale - ma sono convinta che si tratta di una base di lavoro importante".

Anche per quanto riguarda la rotazione dei porti, ha poi spiegato, pur essendo questa su base volontaria, rappresenta un passo in avanti. "E' caduto un tabù. - ha detto Lamorgese - E' vero, è su base volontaria, ma la sola possibilità di prevederlo non era per nulla scontata, anche questo è un grande risultato".