Migranti, Lamorgese: dopo accordo Malta +86% trasferimenti

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Roma, 30 giu. (askanews) - "Gli eventi successivi alla 'Dichiarazione di Malta' del settembre scorso sono stati gestiti in maniera maggiormente strutturata, anche in virt delle Procedure Operative Standard (SOP), definite e concordate a livello europeo. Tali procedure sono articolate in distinte fasi che vanno dalla preidentificazione, fotosegnalamento e primo check sanitario all'organizuzione dei trasferimenti presso gli Stati membri di destinazione". Lo ha detto la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, in audizione davanti alla commissione Schengen.

"Dette procedure prevedono anche la possibilit di interviste ai ricollocabili da parte dei team dell'Agenzia dell'Unione Europea per l'asilo (EASO). Dal 1 gennaio 2019 al 25 giugno scorso le persone intervistate sono state 2081. Gli Stati europei hanno dato disponibilit complessivamente per circa 1700 persone (tra le quali: Francia 705, Gennania 698, Portogallo 150, Irlanda 43, Spagna 40). I richiedenti protezione internazionale trasferiti sono stati 684", ha continuato la ministra Lamorgese.

"Il trend dei trasferimenti stato decisamente in crescita solo dopo l'Accordo di Malta (23 settembre 2019) con un incremento superiore all'86%. Prima di tale accordo, infatti, erano state ricollocate solo 85 persone. Va rilevato che le procedure sono state condizionate dall 'emergenza epidemiologica che di fatto ha impedito i trasferi menti delle persone. Dall'inizio della cd. 'fase 2' Covid, sono riprese le attivit preparatorie dei ricollocamenti e in tal senso l'agenzia EASO ha ripreso, con tutte le cautele necessarie, ad effettuare le interviste".