Migranti, Lamorgese: nessuna escalation di sbarchi -3-

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Roma, 16 ott. (askanews) - Il ministro ha anche affrontato il dopo Malta: "E' evidente che non considero l'intesa di Malta un punto di arrivo quanto una forte spinata a svillupare una strategia complessiva di riforma delle politiche migratorie e sono convinta che occorra, in particolare, rinnovare il sistema comune europeo di asilo e di definire una nuova cornice di cooperazione e sviluppo con i paesi si origine e di transito e in questo quadro è ormai indispensabile intervenire sul principio del paese di primo approdo che discende dal Regolamento di Dublino. Ho illustrato - ha ricordato Lamorgese - tali temi al consiglio dei ministri degli interni la scorsa settimana a Lussemburgo, e a fronte di alcuni Stati europei che non hanno dimostrato aperture ho comunque verificato che altri Paesi stanno maturando posizioni favorevoli".

Sul numero degli sbarchi, il ministro ha così risposto: "Tengo a sottolineare che non credo si possa parlare di una escalation degli sbarchi sulla base del dato relativo al solo mese di settembre come citato dagli interrogandi, l'incremento numerico in effetti c'è stato e anche nell'ultimo mese di ottobre. Ma è un incremento riconducibile agli sbarchi autonomi, che non è un fenomeno nuovo, dal momento che nel 2018 i migranti giunti con piccoli natanti sono stati circa seimila, mentre dall'inizio di quest'anno sono circa 6.800 con una tendenza all'incremento che ha iniziato a manifestarsi già nel mese di marzo".

"E - ha concluso il ministro dell'Interno - "il governo ha la piena consapevolezza che le politiche necessarie per governare il fenomeno migratorio debbano andare oltre la mera contabilità statistica".