Migranti, Lamorgese: rimanderemo a casa chi sbarca

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Roma, 1 ago. (askanews) - "Garantiremo la tutela della salute pubblica delle nostre comunità locali, ma i migranti economici sappiano che non c'è alcuna possibilità di regolarizzazione per chi è giunto in Italia dopo l'8 marzo 2020". Lo spiega il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, in un'intervista al 'Corriere della sera´. Rispondendo alle domande di Fiorenza Sarzanini il ministro aggiunge: "In questo mese di luglio ha influito la crisi economica senza precedenti che sta producendo un numero eccezionale di partenze dalla Tunisia di chi tentano di proseguire il viaggio in Europa. Ho detto al ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin al Viminale, che la crisi tunisina non può essere gestita da un solo Paese per tutta l'Europa. E ho ottenuto dalla commissaria all'Immigrazione della Ue, Johansson, l'impegno ad andare quanto prima insieme in Tunisia perché una crisi economica con effetti migratori così rilevanti, si risolve soprattutto sull'altra sponda del Mediterraneo". Nulla è però accaduto, intanto si è aperto il fronte tunisino, chiede l'inviata del quotidiano. "Lunedì scorso ho incontrato a Tunisi il presidente della Repubblica Kais Saied e il presidente incaricato, il ministro dell'Interno Hichem Mechichi. Abbiamo concordato per agosto un incremento di rimpatri sui voli bisettimanali già riattivati lo scorso 16 luglio dopo lo stop imposto dal lockdown". Rispetteranno il patto? "Abbiamo sollecitato anche modalità più flessibili per il rimpatrio, un gesto simbolico da parte della Tunisia, magari anche con l'utilizzo di navi per effettuare un numero consistente di rimpatri".