Migranti, a Lampedusa corteo ricorda 366 vittime naufragio

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Palermo, 3 ott. (askanews) - Sei anni dopo il naufragio avvenuto di fronte l'isola dei Conigli e che costò la vita a 366 migranti, si rinnova a Lampedusa il dolore e il ricordo per quella che è una delle più grandi tragedie della migrazione attraverso il Mediterraneo. La notte scorsa alle 3,30, orario del naufragio, sulla maggiore delle Pelagie è stato inaugurato in piazza Piave un memoriale intitolato "Nuova speranza", opera voluta e ideata da Vito Fiorino con il supporto di Gariwo - Consorzio per la foresta dei giusti - Milano» e dell'architetto Gaia Rossi.

I cittadini dell'isola hanno quindi sfilato silenziosamente dal paese fino alla "Porta d'Europa", per onorare la memoria di quanti hanno perso la vita in mare. Ad organizzare gli eventi è stato il Comune di Lampedusa e Linosa, nell'ambito del progetto comunitario "Snapshots from the Borders", che organizza e promuove una serie di iniziative sull'isola così come in 29 città europee per promuovere la petizione per chiedere all'Ue che il 3 ottobre diventi "Giornata europea della memoria e dell'accoglienza". Cittadini, rappresentanti di associazioni ed enti, uomini delle forze dell'ordine e 500 studenti provenienti da scuole ed istituti italiani ed europei, si sono ritrovati a Lampedusa indossando una maglietta con su scritto #iosonopescatore. Il corteo è partito da piazza Castello fino ad arrivare sulla scogliera oltre il molo commerciale dove è istallata la Porta d'Europa.

Qui si è tenuto un momento di raccoglimento e preghiera, quindi una corona di fiori è stata gettata in mare. Le città coinvolte nel progetto, oltre all'isola di Lampedus, sono Amsterdam, Atene, Berlino, Bratislava, Bruxelles, Bucarest, Budapest, Copenaghen, Dublino, Helsinki, La Valletta, Lisbona, Londra, Lubiana, Lussemburgo, Madrid, Parigi, Praga, Riga, Sofia, Stoccolma, Tallin, Varsavia, Vienna, Vilnius, Zagabria, Agios Athanasios (Cipro), Mostar (Bosnia-Erzegovina), Palermo.