Migranti, Loizzo (Puglia): grave dimenticare anche nostro passato

Gci

Bari, 28 set. (askanews) - "Ogni 29 settembre, da 105 anni, ricorre in tutto il mondo la Giornata del migrante e del rifugiato. Non è un caso che l'istituzione sia ormai centenaria, perché il tema delle migrazioni non è nato oggi, accompagna l'umanità si può dire da sempre. Un secolo fa a migrare erano gli italiani, e tra loro tanti pugliesi. In qualche fase travagliata della storia nazionale i rifugiati siamo stati ancora noi. È grave averlo dimenticato, è colpevole caricare un giudizio negativo sui profughi da guerre e povertà, come sta facendo parte della nostra società, che li considera causa dei mali sociali". E' quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato affermando di "associarsi" alle parole di Papa Francesco "che ha fatto questa considerazione, denunciando l'egoismo delle comunità economicamente avanzate, che sviluppano la tendenza ad un individualismo sospettoso, alimentato da tante paure, che portano all'indifferenza, se non, peggio, all'ostilità verso gli altri".

"Non può e non deve accadere, tanto più in Puglia, che considera un tema sensibile e sempre attuale l'accoglienza dei profughi in fuga da miserie, violenze e guerre. Per l'esempio di solidarietà sociale offerto dalla nostra comunità nei confronti del popolo profugo albanese, la Regione Puglia - ha ricordato Loizzo - ha ottenuto dal Presidente della Repubblica, nel 2000, la medaglia d'oro al valor civile. Non dimentichiamo chi siamo e lo spirito fraterno che abbiamo già mostrato".