Migranti, l'Ue boccia risoluzione sui salvataggi

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La plenaria del Parlamento Europeo ha respinto poco fa a Strasburgo, per soli due voti, una risoluzione sulle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, che invitava, tra l'altro, gli Stati membri a mantenere i loro porti aperti alle navi delle ong. La risoluzione, con 614 voti validi, è stata respinta con 290 no, 288 sì e con 36 astenuti.  

"In un giorno in cui piangiamo la morte di 36 esseri umani - ha detto il presidente della commissione Libe del Parlamento Europeo Juan Fernando Lopez Aguilar (Psoe, gruppo S&D) con riferimento a quanto avvenuto ieri nell'Essex, in Inghilterra - piangiamo le vittime delle reti mafiose che trafficano persone, come le vittime del traffico di esseri umani sulle strade, nel Sahara e in mare". "Lamentiamo anche il fatto che, per due voti, non si sia potuto trasmettere un messaggio di solidarietà non solo con chi perde la vita in mare, ma anche con gli Stati membri dell'Ue perché ci sia un meccanismo europeo di salvataggio delle vite in mare. Mi dispiace moltissimo", ha concluso. 

Contro la risoluzione si sono schierati gli eurodeputati dell'Ecr (Conservatori e Riformisti), di Identità e Democrazia, il gruppo di cui fa parte la Lega, la grande maggioranza della delegazione del Ppe, più una decina di liberali di Renew Europe, per lo più di Paesi dell'Europa dell'Est, quattro socialisti e un deputato della Gue/Ngl (sinistra). A favore la maggioranza della Gue, dei Liberali e dei Socialisti (compresi gli eurodeputati del Pd), più i Verdi, che hanno votato compatti a favore della risoluzione. Tra i 36 astenuti ci sono anche gli europarlamentari del Movimento Cinque Stelle, oggi tra i Non Iscritti.  

“Schiaffo alla maggioranza delle Poltrone Macron-Pd-5Stelle-Renzi. L’Europarlamento ha bocciato una risoluzione per spalancare i porti alle ong. Vittoria della Lega e dell’Italia: non perdoniamo chi infrange le nostre leggi, vuole riempirci di clandestini e ha messo a rischio la vita dei nostri finanzieri come fatto da Carola Rackete. Rialziamo la testa, a cominciare da domenica quando gli Umbri spazzeranno via l’inciucio Pd-5Stelle nato in Europa e maturato a Roma e Perugia”, afferma Matteo Salvini.